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LaChapelle, Vorrei essere ricordato per aver dato emozioni

LaChapelle, Vorrei essere ricordato per aver dato emozioni

L'artista americano a Roma con le sue Stazioni della Via Crucis

ROMA, 27 ottobre 2023, 15:54

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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''Vorrei essere ricordato per aver fatto cose preziose oggi come emozionare le persone, ispirarle, averle fatte ridere, provare gioia, apprezzare i colori, le forme pop, di aver creato qualcosa da contemplare nei momenti di luce e nei momenti di buio''. David LaChapelle si accontenta di una fama a breve scadenza quando gli si chiede cosa vorrebbe che raccontassero di lui le sue opere fra un secolo. ''Cento anni? Se il mio lavoro fosse ancora in giro sarebbe già un traguardo, vorrebbe dire che l'umanità ci sarà ancora. Non sto scherzando.
    Mi preoccupo di più di farmi ricordare per i prossimi dieci anni'' dice accanto alle 15 ultime sue opere dedicate alla Via Crucis, in mostra a Roma alla Galleria Deodato Arte fino al 25 novembre dopo essere state presentate pochi giorni fa alla Biennale di Firenze. Il fotografo e artista americano, sulla scena dagli anni Ottanta quando si fece conoscere per l' amicizia con Andy Warhol che lo chiamò a collaborare alla celebre rivista Interview, spiega di essersi dedicato negli ultimi due anni al tema della Via Crucis, reso con il suo stile inconfondibile che miscela l' iconografia religiosa classica con i riferimenti marcati alla pop art e all' immaginario visivo contemporaneo. ''E' sempre stato un mistero per me. Quando andavo in chiesa guardavo le opere dedicate al percorso di Cristo verso la croce ma non ne capivo il significato intrinseco. Trovo questo argomento fortemente simbolico e mi sono messo a studiarlo. Ho scelto di fare le quindici stazioni della tradizione ma per me è molto importante l' ultima, l' ascensione di Cristo per il suo messaggio di speranza''. Protagonista dell' intera sequenza è il rapper e artista italiano Tedua. ''Ho cercato per molto tempo chi potesse impersonare Gesù, volevo un artista o un attore, che lo ricordasse fisicamente e emotivamente, ma anche un poeta, che potesse 'sentire' le opere. Tedua era la persona adatta. E' un vero artista, si è completamente calato nella parte. Ci sono degli scatti in cui piange per davvero. E' stato molto coinvolto a livello emotivo''.
   

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