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In mostra l'evoluzione della fotografia italiana anni 80-90

In mostra l'evoluzione della fotografia italiana anni 80-90

Da Ghirri a Vaccari, dal 7/10 al Castello Campori nel modenese

MODENA, 06 ottobre 2023, 12:37

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Da Luigi Ghirri a Marina Ballo Charmet, da Franco Vaccari a Paola di Bello, da Olivo Barbieri a Guido Guidi, da Gabriele Basilico ad Alessandra Spranzi: sono solo alcuni degli artisti le cui opere fotografiche sono raccolte nella mostra Il Linguaggio delle Immagini, che racconta l'evoluzione della fotografia italiana tra gli anni '80 e '90, in un periodo storico fertile e articolato, carico di trasformazioni tecnologiche e formali. L'esposizione sarà visitabile dal 7 ottobre al 7 gennaio al Castello Campori di Soliera (Modena), con ingresso gratuito.
    La fotografia è un mezzo profondamente influenzato dallo sviluppo tecnologico. Il periodo storico tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta ha impresso una forte accelerazione da un punto di vista tecnico, prima con la diffusione di computer e internet e poi del supporto digitale.
    Ma sono anche anni durante i quali ci si è dovuti confrontare da un lato con l'eredità culturale di Luigi Ghirri - scomparso nel 1992 - e dall'altro con esperienze di pratica e di ricerca oltre confine, iniziato già dalla fine degli anni Ottanta. "Questo progetto di mostra esplora 'Il linguaggio delle immagini' con riferimento a un arco temporale preciso - spiega la curatrice Marcella Manni - e si pone l'obiettivo, certo non esaustivo quanto di prelievo, quasi di 'carotaggio', di raccogliere, presentare e mettere a confronto opere e autori che in quegli anni hanno affrontato con la loro ricerca le sfide dell'avanzamento tecnologico e allo stesso tempo affinato e precisato un proprio linguaggio, estetico e formale".
    In mostra sono presenti oltre 60 opere di autori scelti indipendentemente dal criterio anagrafico, ma concentrando l'attenzione sulle opere, prodotte tra la fine degli anni '80 e gli anni '90. Con questo stesso approccio sono stati scelti autori che in quegli anni operavano con una pluralità di linguaggi.
    Il castello Campori, fortezza medioevale che nella sua lunga storia è stata abitata dalle famiglie degli Este, dei Pio e dei Campori, che nei secoli l'hanno resa un'elegante residenza nobiliare, ora è diventato il Castello dell'Arte, una sede espositiva dedicata ai linguaggi artistici contemporanei.
   
   

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