Agricoltura: peperone quadrato di Motta Presidio Slow Food

Alciati, ai giovani dico 'il contadino ha un ruolo importante'

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 07 AGO - Il peperone quadrato della Motta di Castiglione d'Asti è il 37/o Presidio Slow Food piemontese.

La sua storia antica, che risale al 1914, quando un concorso della Società Orticola Astigiana ne evidenziò la produzione particolarmente attiva a Costiglione d'Asti, fino ai piatti gourmet di gradi chef di oggi, è stata al centro di un incontro a lui dedicato a Castigliole. Ad accogliere gli ospiti, tra gli altri Stefano Scavino, referente dei produttori del Presidio, Carlo Petrini, presidente di Slow Food, e lo chef Ugo Alciati, figlio di Guido e Lidia Alciati, dello storico ristorante Da Guido, c'era il sindaco Enrico Cavallero "Fin dai primi anni '60 - ha raccontato Ugo Alciati - quando il ristorante ha aperto, mio papà andava in giro per le campagne dell'astigiano con l'intento di convincere i piccoli produttori della zona a non abbandonare la coltivazione di varietà locali rare e di qualità. Alcune, dopo gli anni dell'oblio ce l'hanno fatta e hanno segnato una svolta per il loro territorio, come il cardo gobbo di Nizza Monferrato, oggi Presidio Slow Food. Il peperone quadrato si è un po' perso per strada ma speriamo che oggi con questo riconoscimento riesca a ripercorrere quelle stesse orme". Infine Alciati ha lanciato un messaggio ai giovani: "il mio auspicio è che questa intuizione di Slow Food sia di sprone ai giovani mostrando come si possa avere un ruolo in questo mondo anche facendo il contadino e utilizzando metodi agroecologici, nonché facendo squadra perché insieme si può anche fare più ricerca e aumentare i margini di profitto".

(ANSA).

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