Farinetti, la Serendipity post virus

di Mauretta Capuano

- OSCAR FARINETTI, SERENDIPITY (SLOO FOOD EDITORE, PP 304, EURO 16,50). La Coca Cola, creata per essere un medicinale. La Nutella nata dall'idea di raccogliere in bicchieri di vetro riciclabili i panetti di Giandujot che d'estate si liquefacevano. L'insalata russa, inventata a Racconigi da una variazione dell'insalata rusa, cioè fatta con la rapa rossa, per accogliere una delegazione di russi. E i grissini venuti fuori per sbaglio nel Seicento cercando di fare un pane senza mollica perchè il Principe Amedeo non la digeriva. Successi nati per caso o per errore, invenzioni fantastiche tra cui quella del Panettone che Oscar Farinetti ci racconta in 50 storie e altrettanti personaggi raccolte nel libro 'Serendipity' che arriva in libreria il 13 maggio per Slow Food Editore. Ogni prodotto è lo spunto per raccontare aspetti inediti di invenzioni di cui godiamo ogni giorno o farci rivivere le atmosfere di epoche perdute guardando al futuro. "Vorrei che Serendipity fosse un po' il benvenuto agli italiani che tornano in libreria. Ne sono già state ordinate oltre 25 mila copie nelle librerie e stiamo trattando su chi pubblicherà il libro in America. Prevista anche l'uscita in Australia. Il ragionamento sulla serendipity, cioè scoperte o cose buone nate per caso, cercando altro, può essere in questo momento un aiuto all'umanità per capire che gli obiettivi possono cambiare. Che bisogna essere aperti alle altre idee, al cambiamento" dice all'ANSA Farinetti. In ogni storia, 46 dedicate al cibo, Farinetti è in dialogo con grandi imprenditori, musicisti, scienziati, intellettuali da Giovanni Ferrero a Francesca Lavazza, da Edoardo Bennato a Roberto Vecchioni a tutto il gotha degli chef italiani tra cui Carlo Cracco e Massimo Bottura. E ancora il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, Vittorio Sgarbi, Joe Bastianich e lo scienziato Telmo Pievani, protagonista di in un capitolo molto particolare, più lungo degli altri, dedicato all'uomo "che nasce per fatalità, errori, sbagli, in perfezionamento. Il massimo esempio di serendipity" dice Farinetti. E "chi lo sa che i tempi post virus non siano anche questi una serendipity, una cosa bellissima, un nuovo Rinascimento, una nuova consapevolezza del mondo, un nuovo rapporto con i prodotti. Lo racconteremo tra un decennio e sarà come una serendipity" afferma il fondatore della catena Eataly. "Noi siamo figli di 70 anni senza guerra e non ci aspettavamo di vivere questi eventi. Per la prima volta nella storia dell'Europa ci siamo trovati davanti a una cosa terribile. Crolla il rapporto con il tabù della morte e siamo tutti sconvolti. Dobbiamo avere un nuovo rapporto con il superfluo e con il nostro modo di acquistare. Un nuovo rapporto con la perfezione e l'imperfezione. Serviranno parole nuove e nuovi scenari e mercati. La parola più pronunciata sarà 'nuovo 'che è una serendipity" sottolinea Farinetti. "Spero che due-tre mesi di clausura ci faranno ragionare su questo. Abbiamo anche compreso l'imperfezione della scienza, un altro tabù che crolla. Siamo tutti impreparati davanti a eventi così e dobbiamo smetterla di criticare e aiutare" dice. E aggiunge che alla ripresa ci aspetta certo "un disastro. Ristorazione e turismo, le due ossature del Paese, sono allo stremo. I migliori dovranno ragionare. Bisognerà mettere insieme ambienti in sicurezza e gioiosi e non sarà semplice. La fase intermedia, post virus e pre vaccino sarà molto difficile. Fino a che non arriverà la fase 3, della liberazione, quando avremo il vaccino. Torneremo a stare insieme e lo vorremmo fare in maniera diversa. Chi saprà offrire le cose mostrando di aver capito che non ha più senso consumare come abbiamo fatto finora vincerà, chi resterà al prima non ce la potrà fare. Sarà la fine di chi non studia, non si impegna, non si da da fare. I mediocri possono galleggiare nei tempi ordinari, nell'emergenza devono uscire i migliori" afferma Farinetti. Il suo 'Serendipity' è il frutto di due anni di lavoro su 5 mila testi, 10 mila blog e siti. Uno studio per arrivare a raccontare la storia, le persone. Ogni avventura del libro "cerca di trasmettere un valore importante per migliorare la propria vita". Ci sono anche le storie del verderame che intorno al Settecento nei vigneti del bordeaux veniva messo perchè non rubassero l'uva per poi accorgersi che la rendeva meno contaminata, del sigaro toscano con Vecchioni che non ne può fare a meno e del viagra con Vittorio Sgarbi.

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