Nobel Novoselov, il futuro è nei materiali personalizzabili

Fatti con il grafene e i suoi 'fratelli', inizia la rivoluzione

Redazione ANSA

Entra nel vivo la rivoluzione tecnologica del grafene, il materiale delle meraviglie formato da un solo strato di atomi di carbonio: combinato con altri cristalli 2D suoi 'fratelli', permetterà di realizzare materiali inesistenti in natura e dotati di proprietà personalizzabili, anche per dare i super poteri a dispositivi tecnologici che usiamo tutti i giorni come tv e smartphone. A dirlo è il fisico russo Konstantin Novoselov, che nel 2010 (a soli 36 anni) ha ricevuto il premio Nobel proprio per la scoperta del grafene.

Tra i vincitori più giovani della storia, Novoselov è il protagonista più atteso della conferenza 'Graphene revolution is coming to Earth... and space', organizzata dall'azienda Leonardo al Museo della scienza e della tecnica nell'ambito del programma di ricerca europeo 'Graphene Flagship'.

"Il grafene è il materiale dei superlativi", spiega il Nobel: è il più resistente e sottile, conduce l'elettricità meglio del rame, non ha rivali come conduttore di calore, è trasparente e così denso da non poter essere attraversato neppure dai più piccoli atomi di elio. "Le sue applicazioni spaziano dai materiali compositi, all'energia e all'elettronica, ma sono sicuro che in futuro saranno ancora di più", precisa il fisico, che all'Università di Manchester continua a fare ricerca usando anche il famoso nastro adesivo che nel 2004 gli permise di ottenere per la prima volta il grafene dala grafite delle matite.

"Negli ultimi anni - racconta - abbiamo capito che il grafene non è solo, ci sono molti altri materiali bidimensionali spessi quanto un atomo che possono avere proprietà anche molto diverse. Combinandoli in 3D possiamo ottenere materiali che non esistono in natura e che possono aumentare le funzioni dei dispositivi rivestendoli con uno spessore di pochi atomi".

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