Un viaggio nel cervello per tutti, tra suoni e neuroni giganti

‘Il sogno di Rita’, tra arte e scienza dal 20 maggio a Ebri di Roma

Redazione ANSA

Un viaggio completo nel cervello: una passeggiata tra neuroni giganti lunghi 6 metri e tra i suoni prodotti dalle loro comunicazioni fino alla comprensione delle reti neurali alla base dell’Intelligenza Artificiale. E’ ‘Il sogno di Rita’, una tre giorni di arte, scienza, teatro e gioco organizzata da Ebri, l’Istituto europeo di ricerca sul cervello fondato nel 2002 dal Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, a Roma dal 20 al 22 maggio per adulti e bambini.“Abbiamo ereditato la nostra missione da Rita Levi-Montalcini”, ha detto Francesca Malerba, responsabile di NGF Lab di Ebri. “Ci occupiamo di ricerca neurologica ma Rita Levi-Montalcini faceva anche moltissima divulgazione e amava stare con i giovani. Per questo – ha aggiunto Malerba – una delle nostre missioni è anche quella di avvicinare grandi e piccoli al mondo della scienza, in particolare nel raccontare cos’è la ricerca, a saper esercitare il dubbio e il metodo scientifico”.

E’ con questo spirito che è nato ‘Il sogno di Rita. Rita Levi-Montalcini racconta le neuroscienze’, nell’ambito del bando EUREKA! promosso dal Comune di Roma, dedicato in questa terza edizione al tema dell’“Empatia”, in cui attraverso le spiegazioni dei ricercatori, l’arte, il teatro e il gioco, i partecipanti sperimenteranno connessioni di pensiero, azione, emozione con il prossimo e laboratori per esplorare in modo creativo il legame profondo tra uomo e natura. Tre giorni con 5 attività differenti, a partire da Il Giardino del Cervello fatto da istallazioni gonfiabili giganti in cui passeggiare tra cellule della glia o neuroni lunghi fino a 6 metri arricchite da affetti luminosi per simulare le trasmissioni dei segnali elettrici e un paesaggio sonoro che replica gli ‘spari’ dei potenziali d’azione tipici delle comunicazioni neurali, fino a un laboratorio di arte partecipata, finalizzato alla comprensione dell’intelligenza artificiale in cui famiglie e bambini vengono coinvolti nella costruzione di un vero albero decisionale.

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