Anelli, un dramma se i medici avessero usato mascherine non idonee

Presidente Fnomceo ad Arcuri: 'Serve un'indagine seria'

Redazione ANSA ROMA

Se i medici, ai quali erano destinate, avessero utilizzato le mascherine inviate dalla Protezione civile e risultate non idonee a uso sanitario "sarebbe stato un dramma". Lo afferma all'ANSA il presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Anelli.

La tranche di mascherine, circa 620mila pezzi, proveniva dalla Cina ma era destinata ad altri usi e, si apprende da fonti governative, ci sarebbe stato un errore logistico nell'invio delle stesse. Le fonti precisano che le mascherine in questione, del tipo 'medical mask', non rientrano in nessun ordine gestito né dalla task force centrale nata con il commissario Arcuri né tantomeno dall'esecutivo.


    "Siamo stati noi ad accorgerci che le mascherine non erano adeguate e a bloccarle, evitando una situazione pericolosa e che i medici fossero esposti a possibilità di contagio". Delusione dunque perché "le attese erano tante e questa prima tranche di 620mila mascherine avrebbe rappresentato una 'toppa' per colmare carenze gravissime".

Ora, ha aggiunto, "c'è l'impegno del commissario Arcuri a reperire una nuova fornitura da inviare al più presto". Questa mattina, ha successivamente reso noto la Fnomceo, Anelli ha indirizzato una lettera al commissario Arcuri "per segnalare l'accaduto, accettare le scuse espresse ieri a voce e, invitarlo, anche in un'ottica di gestione e prevenzione del rischio, a una seria indagine volta ad accertare i fatti".
   

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