Come si attua la prevenzione?

La prevenzione delle patologie orali si attua con programmi personalizzati per prevenire l’insorgenza della carie, delle malattie parodontali, delle neoplasie

Redazione ANSA

La prevenzione delle patologie orali si attua con programmi personalizzati per prevenire l’insorgenza della carie, delle malattie parodontali, delle neoplasie al fine di evitare l’insorgenza di condizioni cliniche che comportano invalidanti menomazioni psicofisiche, con conseguente impegno di cospicue risorse finanziarie, personali e collettive, per la terapia riabilitativa.
La prevenzione primaria ha lo scopo di impedire l’insorgenza della malattia quando ancora non si è manifestata e si propone di agire sia rispetto all’ambiente, sia rispetto all’uomo.
La prevenzione secondaria si associa alla diagnosi precoce quando si accerta una malattia in fase iniziale. Permette di intervenire precocemente sulla stessa, ma non evitando o riducendone la comparsa.
La prevenzione terziaria mira a limitare le complicanze derivanti da una malattia già presente. Si rivolge non tanto alla prevenzione della malattia in sé, quanto dei suoi esiti più complessi.
La prevenzione primaria ha linee guida che permettono all’operatore di intervenire in modo adeguato attraverso l’educazione (es. insegnamenti delle metodiche di igiene domiciliare), la profilassi (es. applicazione topica di fluoruri) o la terapia (es. detartrasi e levigatura radicolare). La prevenzione si realizza con controlli e richiami periodici e individualizzati per il singolo paziente.

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