Il diabete può triplicare il rischio di malattia gengivale

Giornata mondiale, campagna e sito web dedicati alle 2 patologie

Redazione ANSA ROMA

Le gengive malate - la parodontite che colpisce circa la metà degli over-30, aumentano il rischio di ammalarsi di diabete del 20-30%. E, viceversa, il diabete non ben curato triplica il rischio di parodontite, inoltre i diabetici con parodontite hanno una malattia più grave e con più complicanze.
    È alla luce di questi dati che la Federazione Europea di Parodontologia, in occasione della giornata mondiale del diabete che si celebra oggi, lancia una campagna di sensibilizzazione e un sito dedicato (perioanddiabetes.efp.org) alle connessioni tra le due malattie.
    "Le gengive sanguinanti non sono qualcosa di normale - ricorda il coordinatore della campagna Filippo Graziani, presidente Eletto della EFP e ordinario di malattie Odontostomatologiche all'Università di Pisa - è importante andare dal dentista. Prima diagnostichiamo la parodontite, meglio è".
    Il sito web, spiega all'ANSA Graziani che è anche membro della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, contiene video, materiale grafico e linee guida da scaricare per pazienti, media e medici.
    Tutto il materiale presente sul sito "Perio & Diabetes" si basa sui risultati del workshop Perio-Diabetes che si è tenuto a Madrid nel 2017, continua Graziani.
    "Il progetto è importante - ribadisce - perché si basa sulla vera scienza: ciò aumenta l'autorevolezza della EFP e fornisce uno strumento per comunicare a un pubblico senza competenze specifiche".
    "I pazienti con diabete di tipo 1 e 2 - ribadisce in una nota della EFP Antonio Ceriello, diabetologo presso MultiMedica a Milano- che curano la salute dei propri denti presentano un migliore controllo del diabete e meno complicanze a lungo termine. Ciò riguarda anche i giovani con diabete di tipo 1 che può colpire anche in età infantile. Controlla denti e gengive regolarmente e vedi un dentista due volte l'anno".
    Il punto fondamentale, conclude Graziani, è che i pazienti con diabete ma anche i medici che li hanno in cura comprendano che la salute orale sia un aspetto non trascurabile della malattia diabetica stessa.(ANSA).
   

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