Suzuki Jimny 5 porte, si studia omologazione vettura ibrida

Debutterà prima in Giappone. Non ancora deciso lancio europeo

Redazione ANSA ROMA

Suzuki starebbe riesaminando il programma di esportazione della prossima versione 5 porte passo allungato del fuoristrada Jimny. Questo dovrebbe debuttare a breve in Giappone e, a seguire, in altri Paesi, primo fra tutte l'India che resta uno degli sbocchi più importanti grazie all'attività di Maruti Suzuki, maggiore costruttore locale. Per il momento, però, il Vecchio Continente e quindi anche l'Italia non farebbero parte del programma Jimny 5 porte Long.
Il tema è tornato di attualità dopo che il magazine specializzato Carscoops che ha pubblicato una serie di immagini di un 'muletto' del Jimny 5 porte passo allungato sorpreso durante alcuni test europei su strade di montagna. Principale novità - ribadisce il magazine - dovrebbe essere l'adozione di una versione Mhev del motore 1.5 benzina, analoga a quella già presente su altri modelli Suzuki.
Pur mascherato con le classiche pellicole adesive optical, il 4x4 giapponese evidenzia chiaramente le differenze con il Jimny 3 porte (presente sul luogo dei test) e soprattutto le diverse proporzioni offerte dal passo di 2.540 mm (300 mm in più rispetto al modello 3 porte) e da una complessiva che dovrebbe arrivare a 3.850 mm.
Evidentemente le maggiori dimensioni esterne hanno consentito ai progettisti Suzuki di creare un abitacolo più spazioso, soprattutto ai posti posteriori, e di incrementare il volume utile del bagagliaio, ora di soli 85 litri. Una immagine rubata dell'abitacolo mostra anche una evoluzione della plancia, ed è logico attendersi che la variante a 5 porte sia dotata di un sistema di infotainment con schermo touchscreen da 9 pollici.
La complessa storia della Suzuki Jimny di ultima generazione, uno dei fuoristrada più amati anche in Italia, sembrerebbe dunque non concludersi ancora, sostanzialmente per le problematiche legate alla omologazione in Europa. La vicenda era iniziata nel 2018, con il lancio di questa interessante evoluzione - solo con carrozzeria a tre porte - ispirata nel design alla celebre Classe G e subito diventata un must have da parte degli appassionati.
Dal 2020 però, le rigide normative sulle emissioni medie della flotta di ogni singolo costruttore avevano costretto Suzuki a fermare le vendite di Jimny (proposto con una sola motorizzazione benzina 1.5 da 100 Cv) in Europa. Questo perché le emissioni di questo modello avrebbero fatto salire la media complessiva - ottima grazie ad una gamma totalmente elettrificata - e obbligando la Casa giapponese a pagare ingenti multe. Tanto che l'unica versione rimasta nei listini era la Jimny 2 posti autocarro, con omologazione N1, e quindi non computabile nel calcolo delle emissioni. 

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