Volkswagen ID.3, test d'eccezione con Ralf Brandstaetter

La nuova elettrica su autostrade tedesche con Ceo del brand

Redazione ANSA ROMA

La prima uscita su strada della nuova Volkswagen Elettrica ID.3 inizia alle 6 del mattino a Brunswick, in Bassa Sassonia, con un tester d'eccellenza al volante. A raccontare questo modello - che assieme al primo Maggioino e alla prima generazione della Golf rappresenta il terzo pilastro portante nella storia della marca - è Ralf Brandstaetter, Ceo del brand Volkswagen e grande fan di questa auto 100% a batteria e 100% innovativa. ''Il nostro futuro è elettrico, completamente collegato alla rete e CO2 neutrale. E ID.3 è il primo modello che sosteniene il percorso che abbiamo intrapreso''.

Brandstaetter ha guidato la ID.3 da Magdeburgo a Lipsia sull'autostrada A2, molto trafficata come al solito. Per risparmiare elettricità e quindi guadagnare in autonomia, la ID.3 del boss di Volkswagen viaggia a circa 130 km /h, andatura che - dopo aver svoltato sulla A14 verso Lipsia, in assenza di traffico - sale a 160 km/h. Una sosta di 20 minuti alla stazione di ricarica rapida Ionity di Nempitz, permette di ricaricare rapidamente la batteria con 100 kW. Il viaggio continua attraverso la A9 e la A4 per Zwickau e si conclude alla fabbrica di auto elettriche di Zwickau, dove il 'cuore' dell'attività si chiama MEB. Questa nuova e raffinata piattaforma modulare è infatti la basa tecnica nn solo per la nuova ID.3 ma anche per tutta l'offensiva elettrica, consentendo con la sua modularità la realizzazione di tutti i futuri modelli elettrici del brand e di molte altre Case, anche fuori dal Gruppo. MEB fornisce all'ID.3 interni sovradimensionati rispetto a un modello benzina, prestazioni di guida dinamicamente appaganti e autonomia fino a 549 km (in WLTP). La capacità di ricarica rapida è un altro punto di forza quando si guida su lunghe distanze. La batteria ad alta tensione è installata nel sottoscocca e garantisce un baricentro basso e al tempo stesso una apprezzabile maneggevolezza. L'unità elettrica trasmette il moto alle ruote posteriori, garantendo una trazione eccellente e recupera energia quando il guidatore della ID.3 frena o rallenta. All'ottenimento di questi livelli di prestazioni e delle elevate autonomie contribuiscono anche la cura dell'aerodinamica (Cx 0,28) dell'insieme cerchi-pneumatici da 18 a 20 pollici, ottimizzati non solo per migliorare i flussi d'aria ma anche per offrire una bassa resistenza al rotolamento.

La piattaforma MEB di ID.3 ha caratteristiche di superiorità rispetto ad altri prodotti concorrenziali per il fatto di essere stata progettata da zero, non solo nella struttura ma anche nell'architettura elettronica. Due computer ad alte prestazioni svolgono un gran numero di funzioni e il software è stato progettato per essere altamente flessibile, funzionando anche come server. Ciò semplifica il download degli aggiornamenti sull'auto e in futuro anche gli aggiornamenti delle funzioni tramite una rete mobile. I servizi di We Connect Start collegano la ID.3 allo smartphone, consentono il controllo della ricarica e della climatizzazione, forniscono informazioni sul traffico e visualizzano anche i dati in tempo reale sulle stazioni di ricarica sulla mappa di navigazione. La gamma comprende due livelli di potenza - 150 e 107 kW, corrispondenti a 204 e 146 Cv - e con batterie da 58 e 77 kWh di capacità energetica netta, che corrispondono ad autonomie nette (WLTP) di 426 e 549 km.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie