Vw e-Bulli, mutazione genetica del prezioso bus T1 Samba

Sotto iconica carrozzeria 21 finestrini motore elettrico 61 kW

Redazione ANSA ROMA

Solo alla divisione Veicoli Commerciali di Volkswagen Veicoli poteva venire in mente (e soprattutto realizzare) l'operazione e-Bulli, cioè l'aggiornamento con una propulsione 100% elettrica di un rarissimo e costosissimo T1 Samba, cioè il minibus che la Casa di Wolfsburg mise sul mercato nel 1951 evolvendo poi nelle versioni con la celebre carrozzeria a 23 e 21 finestrini. Un Samba T1 oggi raggiunge valori degni di una sportiva da collazione, con quotazioni che oscillano tra i 200 e i 250 mila euro a seconda della storia e dello stato di conservazione. Al prezzo della 'base' su cui si è intervenuti per costruire l'e-Bulli vanno poi aggiunti gli oltre 64mila euro che lo specialista tedesco eClassics, con sede a Renningen, chiede per trasformare un veicolo delle serie T1 o T2 con motore elettrico da 61 kW, pacco batterie, nuove sospensioni e tutta l'elettronica di controllo.

La 'forza' di Volkswagen - magari con la complicità di una scocca di ricambio del T1 nascosta in qualche anfratto dei magazzini - ha comunque permesso di portare a compimento questa operazione di mutazione genetica in cui il DNA di un modello storico (nato nel 1966) con motore a benzina da 44 Cv, è stato combinato con lo stato dell'arte dell'elettrificazione Vw, 'rubando' elementi alla piattaforma MEB sui cui è realizzata la ID.3 e su cui nascerà anche il moderno erede 100% del van Bulli.

Il motore boxer quattro cilindri originale, montato nella posizione posteriore, ha lasciato il posto a una silenziosa unità elettrica che eroga 61 kW (corrispondenti a 81 Cv) e che fornisce una coppia massima di 212 Nm, il doppio di ciò che faceva il motore T1 originale del 1966 (102 Nm). La trasmissione funziona per mezzo di un cambio a una sola velocità, azionato - per seiezionare marcia avanti, marcia indietro, folle e parcheggio - da una leva dl look decisamente moderno che si trova tra il sedile del conducente e quello del passeggero. Da notare che è prevista anche una posizione B, con cui il conducente può variare l'intensità di recupero di energia durante i rallentamenti e la frenata. L'energia per muovere l'e-Bulli è fornita da una batteria agli ioni di litio, con capacità di 45 kWh. Per la sua gstione eClassics ha realizzato uno specifico sistema di elettronica di potenza situato nella parte posteriore. Con questo inedito sistema di propulsione e-Bulli raggiunge una velocità massima di 130 km/h (limitata elettronicamente), ben oltre dunque al valore di 105 km/h che caratterizzava il T1 originale a benzina. L'autonomia dell'e-Bulli con carica completa è di oltre 200 chilometri. Il 'rifornimento' di energia alla batteria viene effettuato con una spina CCS che permette di utilizzare corrente alternata con potenza compresa tra 2,3 e 22 kW e corrente continua fino a 50 kW di potenza di carica. In quest'ultimo caso, può essere caricato all'80% in 40 minuti.

La 'mutazione' del T1 non si è limitata però al sistema di propulsione: per alloggiare l'unità elettrica e soprattutto le batterie il telaio (identico a quello del Maggiolino) è stato ridisegnato adottando assi multi-link davanti e dietro, ammortizzatori regolabili e un nuovo sistema di sterzo a cremagliera. Inedito anche il sistema frenante a quattro dischi freno ventilati internamente, che affiancano le caratteristiche di 'rallentamento' elettrico del propulsore.

I progettisti hanno modernizzato l'iconico esterno del veicolo con grande sensibilità conservando cui la finitura bicolore Energy Metallic Orange più Matte Metallic Golden Sand ma sottolineando la transizione verso l'era moderna con dettagli come i nuovi fari a Led rotondi, che includono le luci diurne. Anche l'abitacolo - con i caratteristici 8 posti suddivisi su tre file di sedile - è stato riprogettato senza alterare il gusto del Samba originale. Per l'e-Bulli Volkswagen ha creato un abitacolo elegante nel suo sapore retro' ma anche all'avanguardia, con un discreto indicatore digitale (per le funzioni elettriche) inserito nel cruscotto originale, pulsanti dal look tradizionale collocati sulla plancia e un pavimento rivestito in legno massiccio, che imita l'aspetto delle imbarcazioni d'epoca.

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