Hyundai, ruolo chiave nell'Hydrogen Transition Summit

Intervenuti Mark Freymüller HHM e Saehoon Kim head fuel cell HMG

Redazione ANSA ROMA

In occasione dell'evento Hydrogen Transition Summit, che ha riunito le aziende e i maggiori esperti mondiali attorno ai temi della transizione legata a questa importante fonte energetica, Hyundai Motor ha condiviso in due interventi la propria visione di un futuro ancora più 'green' grazie alla diffusione delle celle a combustibile. E' prima intervenuto Mark Freymüller, Ceo di Hyundai Hydrogen Mobility, la divisione che ha sede nella Confederazione Elvetica e che attraverso una joint venture con il fornitore di energia svizzero H2 Energy si occupa della commercializzazione e applicazione delle soluzioni di mobilità che si basano sull'idrogeno.

Durante la tavola rotonda 'Quali sono le prospettive per l'economia dell'idrogeno', Freymüller si è soffermato sulla esperienza relativa al business case - unico fino al momento - di introduzione della mobilità a idrogeno nell'ambito delle spedizioni commerciali e dei trasporti, utilizzando i camion Hyundai H2 Xcient Fuel Cell. Uno degli aspetti più interessanti di questa esperienza è il fatto che da un accordo fra Hyundai, H2 Energy e gli utilizzatori (tra cui la catena di supermercati Migros) il trasporto viene fatturato in base alle percorrenze e alla massa, sollevando gli utilizzatori da qualsiasi impegno per la gestione dei veicoli e il loro rifornimento di idrogeno.

Hyundai ha iniziato a operare in Svizzera con 50 camion Xcient Fuel Cell, con l'obiettivo di metterne 1.600 sulle strade svizzere entro il 2025. Progetti simili sono in fase di lancio in altri due Paesi europei. Il veicolo pesante Hyundai Xcient arriva ad un peso complessivo di 36 tonnellate e mette a disposizione 350 kW (470 Cv) di potenza con 3.400 Nm di coppia.

La riserva di idrogeno pari a 34,51 kg a 350 bar di pressione consente un'autonomia di 400 km.

Saehoon Kim, executive vice president e head of fuel cell center di Hyundai Motor Group ha poi animato l'intervento 'Sustainability Spotlight with Hyundai Motor Group' sottolineando come l'adozione globale delle celle a combustibile e dell'idrogeno per i trasporti e la mobilità può evitare che fino a 600milioni di tonnellate di CO2 vengano immesse nell'atmosfera. "La crisi del Covid - ha detto Kim - ci ha insegnato che la salute dell'uomo non può essere separata da quella del pianeta".

Ricordando poi che già nel 2000 Hyundai aveva lanciato il suo primo veicolo a idrogeno, derivato dal suv Santa Fe, Kim ha ribadito l'importanza della creazione - avvenuta nel 2020 - di HTWO, un nuovo marchio che s'identifica con il sistema di celle a combustibile a idrogeno del Gruppo che è leader a livello mondiale. HTWO sta per H2, la molecola di idrogeno, mentre rappresenta anche Hydrogen e Humanity, che sono i due pilastri principali del business delle celle a combustibile di Hyundai.

Il lancio del nuovo marchio HTWO contribuirà a facilitare il business globale delle celle a combustibile di Hyundai e a far crescere l'ecosistema dell'idrogeno. Hyundai Motor Group sta intensificando gli sforzi per lo sviluppo di un sistema di celle a combustibile alimentate a idrogeno che potrà essere applicato a varie forme di mobilità oltre alle automobili e ai camion, ma anche a velivoli, navi e treni. Sarà utilizzabile in diversi servizi e diverse applicazioni tecnologiche, fornendo prestazioni e durata migliorate a un prezzo accessibile - per quella che Kim ha definito "democratizzazione dell'idrogeno" - all'interno di un'architettura più leggera con una maggiore densità di energia. Organizzato da Climate Action, l'ente che stabilisce e costruisce partnership tra imprese, Governi ed enti pubblici per accelerare lo sviluppo sostenibile internazionale e promuovere l'economia verde, l'Hydrogen Transition Summit ha esplorato il ruolo dell'idrogeno pulito come fattore chiave della transizione verso l'impatto zero della CO2. Al vertice del 2021 sono stati presenti, nei due giorni di svolgimento in forma virtuale, oltre 1.000 partecipanti nei colloqui e nelle tavole rotonde discutendo i punti di azione essenziali necessari per rendere l'economia dell'idrogeno una realtà.

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