Coronavirus, stampanti 3D strategiche per supporti medicali

Volkswagen potrebbe produrre per Berlino maschere e ventilatori

Redazione ANSA ROMA

Le stampanti 3D, già ampiamente utilizzate nella filiera automotive, potrebbero svolgere un ruolo importante nella lotta contro il coronavirus accelerando la produzione di componenti delle mascherine per gli operatori sanitari (produrre filtri respiratori, valvole e sistemi di chiusura) e soprattutto di ventilatori per la respirazione assistita. Dal grande produttore statunitense HP arriva, ad esempio, la notizia che l'azienda metterà gratuitamente a disposizione i file di progettazione per elementi destinati alla protezione dal Covid-19, tra cui un sistema che permette di aprire le porte nei luoghi a rischio con i gomito anziché la mano. Negli Usa sia Tesla che Ford hanno già iniziato a collaborare con le Autorità per supportare le produzioni dei ventilatori e - ove possibile - farlo direttamente. In Europa anche il Governo di Berlino ha preso contatto nelle ultime ore con i colossi tedeschi dell'automobile e della tecnologia, per ottenere questo stesso tipo di sostegno industriale. Volkswagen AG, attraverso un portavoce, ha dichiarato di essere in contatto con le autorità e di avere creato una task force per esplorare le opzioni, tra cui - appunto - quella di utilizzare le oltre 125 stampanti 3D di cui dispone.

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