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Brexit, industria tedesca auto rischia perdita 1,6 mld euro

Per analisti, conseguenze per l'Italia meno impattanti (200 mln)

Redazione ANSA ROMA

La prospettiva che una Brexit senza 'scivoli' possa creare gravi difficoltà per l'automotive in Europa non sta preoccupando solo le aziende britanniche e quelle che, pur appartenendo ad Gruppi non locali, hanno impianti nel Paese. Numerosi studi già realizzati negli anni scorsi ed ora aggiornati in base alle ultime involuzioni della situazione indicato infatti che tutti i costruttori europei, in base alle loro quote di esportazione in Gran Bretagna, potrebbero dover fronteggiare forti perdite. Una classifica stilata da Euler-Hermes, che ha quantificato i cali delle esportazioni legate a mancati accordi Ue-Gb mette, fra tutti i settori, mette quello dell'auto al primo posto con l'industria tedesca a - 1,6 miliardi di euro, seguita da Belgio (-0,5), Francia e Spagna (-0,3) e Italia e Olanda (-0,2). Il problema, che per fortuna tocca meno pesantemente l'industria nazionale, deriva dal disequilibrio fra produzione di veicoli in Gb e importazione dall'estero, prevalentemente dalla Ue. Come riporta Autoactu, in Gran Bretagna - secondo i dati SMMT - sono state costruiti 1,67 milioni vetture, di cui solo 336mila destinate al mercato interno e 1,334 milioni in uscita dal Paese, con una quota del 79,9% a favore delle esportazioni.

Poiché nel 2017 sono state immatricolate 2,54 milioni di vetture, si conclude che ne sono state importate 2,21 milioni, pari all'87% del venduto nel Paese. Se alle auto si somma il flusso dei commerciali (78mila prodotti di cui 49mila esportati) da cui si conclude che delle 360mila unità immatricolate, bel 331mila (92%) sono arrivate dall'estero. Globalmente, dunque, quello della Gran Bretagna è un mercato fortemente dipendente dall'import: contro 1,383 milioni di mezzi (auto + commerciali) usciti dal Paese - di cui solo il 54% destinati all'Ue - nel 2017 ne sono entrati 2,54 milioni. Se non verrà risolto il nodo della Brexit e si applicheranno le regole OMC che impongono sui veicoli assemblati dazi doganali del 10%, saranno quindi i produttori tedeschi quelli ad essere potenzialmente più colpiti. Nel 2018, il Gruppo Volkswagen - che non ha fabbriche in loco - ha venduto 483.000 auto e 42.000 veicoli commerciali leggeri nel Regno Unito. Mercedes, che analogamente non produce in GB - 172.000 auto e 32.000 veicoli commerciali leggeri mentre Bmw ha venduto 239.000 auto, mentre la sua fabbrica Mini di Oxford ha prodotto complessivamente 200.000 auto.

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