People

Renzo Piano, coraggio torneremo a riempire luoghi cultura

Triste oggi vedere avamposti della barbaria vuoti ma passerà

 © ANSA
  • Redazione ANSA
  • ROMA
  • 05 aprile 2020
  • 16:40

"Facciamoci coraggio, tutto questo passerà": l'architetto Renzo Piano sprona gli altri e così se stesso. La quarantena pesa con giornate di primavera, costretti in casa per contenere il diffondersi del coronavirus, il sole ci tenta ad uscire ben di più di un affaccio timido alla finestra.
    A distanza, dalla sua abitazione, si rivolge a chi oggi magari avrebbe affollato il 'suo' Auditorium Parco della Musica a Roma o qualunque altro museo, biblioteca, luogo di cultura del Paese.
    "E' triste saperlo vuoto - dice ad #AuditoriumLive della Fondazione Musica per Roma - perchè è fatto per essere vissuto,.
    e so che è molto amato, anzi è proprio questo che mi rende più fiero: sapere di essere riusciti a fare un luogo amato dalle persone ma per questo è ancora più doloroso questo vuoto, mi fa soffrire ma non abbiamo scelta, torneremo ad incontrarci".
    Piano parla del dopo, di quando andremo ancora in luoghi, come l'Auditorium romano o tanti altri, "in cui la gente si trova, si da appuntamento, condividendo i valori alti della bellezza, bellezza che non è una cosa di poco conto. I musei, le biblioteche, le sale di musica, i teatri, ma anche le scuole, le università - dice il grande architetto - sono avamposti contro la barbarie" è dunque prezioso non arretrare. "quelli in cui si fa musica sono i più preziosi di tutti perchè è l'arte più importante, anche io avrei voluto essere musicista, poi le cose sono andate diversamente".
    Il senatore a vita si lascia andare ai ricordi a quando "fui costretto dall'amico Luciano Berio a partecipare al concorso per realizzare l'auditorium. Lo vinsi e fu l'inizio di mille avventure: trasformare quel luogo desolato, abbandonato, quel pezzo di periferia dimenticato in mezzo alla città in un avamposto appunto". Tutto cominciò con il vuoto, il centro della cavea dove ancora oggi un cristallo in terra segna il punto da cui tutta la costruzione partì. Piano ricorda le istituzioni, Rutelli sindaco della città, Veltroni ministro della cultura, poi l'eccezionale scoperta a cantiere aperto della villa romana, la decisione di cambiare il progetto, includendo quei resti preziosi. E poi i lavoro con i musicisti e tutta una lunga storia "indimenticabile". 
   

Vai al Canale: ANSA2030
Modifica consenso Cookie