Creme solari, la guida alle novità 2020 . I trend? hitech e anti inquinamento marino

I nuovi prodotti proteggono dal fotoinvecchiamento, hanno packaging riciclati e rispettano il mare

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Chiudi al mare con la protezione foto iStock. (ANSA) al mare con la protezione foto iStock.

Per l’estate 2020 ci ritroviamo una pelle molto più sensibile e impreparata ai raggi del sole, dopo i lunghi mesi chiusi in casa per il lockdown dunque mai come quest'anno nell'esposizione solare la pelle va protetta. Al tempo stesso anno dopo anno abbiamo acquisito maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente e dunque del mare, consapevoli che il nostro comportamento ha un'impronta ben precisa sul Pianeta. A fronte di una tale trasformazione in termini di sensibilità dei consumatori, i brand della cosmetica specializzati nella protezione solare per questa strana estate 2020 (che non tutti passeranno in villeggiatura) hanno ideato nuovi solari di protezione hitech, frutto di una evidente spinta innovativa, idonei per il grande caldo, per il mare, la montagna e per le metropoli inquinate. Si tratta di prodotti multifunzione e in moltissimi casi con un maggiore rispetto per l’ambiente (ingredienti non inquinanti e packaging riciclati e sempre più biodegradabili). Molti sono dedicati alla protezione di pelli ad alto rischio. La classica crema solare, così come la conoscevamo, non basta più, tutto è cambiato.

Se la crema ‘abbronzante’ , priva di schermi, finisce in soffitta, anche i classici schermi anti UV A e B, da questo anno non bastano. Arrivano prodotti che garantiscono l’efficacia alle stesse creme, gel, spray e oli anti UV anche alle temperature più calde, arricchiti di nuovi ingredienti rinfrescanti e formule indicate per la pelle stressata e sempre più ipersensibile ai raggi ultravioletti, oltre a sistemi di protezione dallo smog e dal fumo di sigaretta che sono presenti nelle metropoli come nelle località di villeggiatura. Nuovo, inoltre, l’impiego di ingredienti green e di confezioni biodegradabili o riciclate. “Non potevamo pensare più alla crema solare classica, la svolta mondiale in epoca post Covid-19 imponeva uno sforzo maggiore e di mettere in pratica i progetti a cui lavoravamo negli ultimi anni” - dichiarano i ricercatori su Cosmetic & Toiletries science applied. Precisa Kei Ujimoto, ricercatore dello Shiseido Suncare Product Development Group: “Le temperature aumentano ogni anno e lo percepiamo sempre di più anche solo uscendo per fare la spesa o sport all’aria aperta. Da qui è iniziata l’idea di creare dei protettori solari che non modificassero alcuna caratteristica o livello di schermatura a causa delle temperature troppo elevate. Con altri 40 ricercatori abbiamo sottoposto a screening oltre 200 formule fino ad arrivare, in circa otto anni di studi, alla tecnologia ‘Synchro-shield’ (ndr brevetto mondiale) che permette ai sieri di reagire ai cambiamenti dell’ambiente circostante garantendo la stabilità dei filtri solari sia all’acqua che all’aria rovente”.
Nuovo il primo tubo di lozione solare per il corpo del gruppo La Roche Posay che non solo è garantito ‘respect of marine life’ (come gli altri prodotti della gamma venduti nel mondo, alcuni come la linea Anthelios Ka specializzati nella protezione di pelli problematiche) ma incorpora il cartone nel packaging abbattendo del 45% la presenza di plastica e riducendo l’impronta di Co2 nell’ambiente. Sviluppato in partnership con Albéa, multinazionale specializzata in packaging, inaugura una nuova generazione di contenitori cosmetici green e ci si aspetta saranno presto adottati da tutti i brand del colosso L’Oreal e dagli altri, a seguire il debutto in Francia. Skinceutikals propone Advanced brithtening Uv defense sunscreen Spf 50 uno schermante solare ad alta tecnologia adatto anche alla città perchè protegge dall'iperpigmentazione e prevede le macchie scure riducendo gli effetti del fotoinvecchiamento cutaneo.

Aumenta il numero di produttori di schermi solari che intraprendono iniziative a favore dell’ambiente marino. Come Eau Thermale Avéne che col progetto ‘Skin protect-Ocean respect’ garantisce filtri solari a ridotto impatto sull’ambiente marino, che non si sciolgono nell’acqua, insieme a formule prive di silicone e complessivamente più biodegradabili perchè sottoposte al test europeo di biodegradazione aerobica dalle linee guida OCDE 301B.

Anche l’italiana Davines punta a filtri di nuova generazione a base di ingredienti naturali per solari  ‘Conscious sunscreen', realizzati con ingredienti 'da mangiare' di presidio slowfood come l'estratto di bergamotto. La crema solare per viso e corpo, resistente all’acqua ha una formula di ultima generazione, con filtri a minore tossicità acquatica e a ridotto accumulo nelle acque. 72% sono di ingredienti di origine naturale e il packaging, in plastica PE bio-based dei flaconi, interamente riciclabile, è infatti proveniente da fonti rinnovabili di origine vegetale.

La francese Vichy - che dal 6 al 12 luglio ha lanciato con La Roche-Posay l’iniziativa Solare sospeso, donando un solare per ogni prodotto acquistato alla Fondazione Umberto Veronesi - punta alle acque solari che oltre a schermare la pelle (SPF 50) rinfrescano ed idratano grazie all’acido ialuronico per sopperire al grande caldo. E propone creme specifiche anti macchie. Segue il trend green anche la nuova acqua solare 'Eau Solaire SPF50+' messa a punto dalla francese Laboratoires SVR dermocosmetica. Possiede una formula testata completamente biodegradabile e non ecotossica per preservare l’ecosistema marino e il packaging è composto dal 25% di plastica riciclata.

Fra i bestseller su Amazon nella sezione ‘cura della pelle’ nella top ten, oltre ai sieri ‘abbronzanti classici (Bilboa, Collistar, Autralina gold) spuntano i solari Defence Sun SPF 50 della Bionike, company specializzata in protettori per pelli intolleranti e sensibili e i protettori solari per bambini di Garnier, insieme a gocce e sieri esfolianti per preparare la pelle all’estate.

Capitolo a parte, ma di grande tendenza oltre che utilità, le protezioni per i capelli: ormai ogni marca amplia la protezione del viso e del corpo anche ai capelli soggetti ad inaridimento per l'acqua salata. La protezione prima della giornata al mare o il bagno desalinizzante in serata sono ormai parte della routine. Una linea completa è quella del brand italiano Cotril ma non solo. Anche il colosso Kerastase ha i suoi prodotti Soleil, così come Aveda, Collistar e Phyto Phytoplage.

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Olivia de Havilland ha 104 anni, ultima dell' epoca d'oro

Tra polemiche "Via col Vento", foto in bici popolare su Twitter

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L'ultima delle grandi dive dell'epoca d'oro di Hollywood e l'ultima sopravvissuta del cast principale di "Via col Vento", Olivia de Havilland, ha compiuto 104 anni e una foto (incerto quando sia stata scattata) che la ritrae su una bicicletta a tre ruote e' diventata popolarissima su Twitter.
    Dame Olivia vive dal 1955 a Parigi, in un appartamento vicino al Bois de Boulogne. L'attrice, il cui debutto risale al 1935 in "Sogno di Una Notte di Mezza Estate", non deve aver preso di buon grado l'annuncio di qualche gorno fa che Hbo aveva sospeso dalla programmazione in streaming "Via col Vento" sulla scia delle proteste del Black Lives Matter. Il film, per cui la de Havilland (nella parte di Melania Wilkes, rivale in amore della protagonista Rossella O'Hara) conquisto' una nomination ma non l'Oscar che ando' invece a Hattie McDaniel (la nera "Mamie"), e' stato poi riportato in circolo con una nuova introduzione che fornisce il contesto storico della saga ambientata al tempo della guerra civile.
    Al contrario del personaggio della dolce Melania, De Havilland e' sempre stata una che non lascia correre e l'avanzata non le ha levato il gusto per le battaglie anche legali: solo due anni fa porto' in tribunale "Feud: Bette and Joan", un docudramma del canale della 20th Century Fox FX, sostenendo che il suo personaggio era stato inserito nel copione senza permesso, travisando per di piu' i suoi rapporti con le protagoniste, Bette Davis e Joan Crawford, e con la sorella Joan Fontaine. L'attrice aveva perso la causa, arrivata l'anno scorso fino alla Corte Suprema. 
   

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Influencer americani si associano in categoria, nasce l'AIC

American Influencer Council per 10 anni Social Media Day

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Gli influencer fanno concerto e creano un'associazione di categoria che dia loro legittimità.
    L'American Influencer Council (AIC) è stato lanciato dai nomi più influenti del settore, come Brittany Xavier, Serena Goh, Chrissy Rutherford, Patrick Janelle, Danielle Bernstein, Aliza Licht, e Chriselle Lim e il battesimo è avvenuto in occasione dei dieci anni del Social Media Day. Come si legge in un comunicato dell'AIC, quella degli influencer è a tutti gli effetti una carriera e possono essere considerati proprietari di piccole aziende o media innovator.
    Secondo Qianna Smith Bruneteau, fondatrice di AIC, si stima che il fatturato dell'industria dell'influencer marketing potrebbe raggiungere i 15 miliardi di dollari entro il 2020.
    L'ingresso nell'associazione, che ha lo stato di non profit, è solo su invito. 
   

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Lenny Kravitz annuncia l'autobiografia

'Let Love Rule: A Memoir' uscirà a ottobre su primi 25 anni

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 E' intitolata 'Let Love Rule: A Memoir' e copre un quarto di secolo della vita dell'eclettico Lenny Kravitz. L'autobiografia, come annunciato dallo stesso artista, uscirà il prossimo sei ottobre, è stata scritta in collaborazione con David Ritz, Kravitz inoltre sarà la voce narrante della versione audiobook.
    "Scrivere questa autobiografia - ha detto Kravitz - è stata un'esperienza bella e interessante e mi ha riportato indietro ai primi 25 anni della mia vita, dalla nascita all'uscita del mio primo album". Il libro parla infatti delle sue vicissitudini a scuola, delle tensioni familiari e la musica come ancora di salvataggio. La storia segue anche gli spostamenti di Kravitz in diverse città o paesi, tra New York, Los Angeles, la Francia, l'Inghilterra e la Germania.
    Il titolo dell'autobiografia è ispirato dal suo primo album, Let Love Rule.
   

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Da Favino a Barbera voti italiani agli Oscar

dopo #OscarSoWhite; 819 nuovi giurati, 45% donne e 36% minoranze

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 A cinque anni dalla polemica #OscarSoWhite, quando di tutte e venti le candidature per i migliori attori e attrici nessuna ando' a una star di colore, l'Academy of Motion Picture di Hollywood ha fatto un importante passo avanti verso l'inclusione: Nella nuova classe di artisti ed executive che sceglieranno i vincitori dei prossimi premi le donne e le persone di colore sono il doppio rispetto ad allora.
    L'Academy ha annunciato la nuova classe di 819 elettori (il totale e' di oltre 10 mila votanti per i premi che verranno assegnati il 25 aprile 2021) e tra i nuovi giurati dell'informata di quest'anno il 45% sono donne e il 36% appartengono a minoranze razziali.
    Tra i nuovi nomi ci sono volti famosi come Constance Wu e Awkwafina di "Crazy Rich Asians", Eva Longoria, Yalitza Aparicio, la protagonista di "Roma", Cynthia Erivo di "Harriet" e cinque attori del miglior film 2019 "Parasite". E tanti italiani: voteranno, tra questi, il direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera e il neo direttore del Festival di Berlino Carlo Chatrian, le registe Francesca Archibugi, Cristina Comencini (e la sorella costumista Paola) e Maria Sole Tognazzi, i musicisti Andrea Guerra e Lele Marchitelli, la produttrice Elda Ferri. Selezionato anche Pierfrancesco Favino, David di Donatello per il "Traditore" di Marco Bellocchio, che come gli altri si unira' agli italiani che già votano ogni anno avendo vinto in passato una statuetta, ricevuto una nomination o un invito.
    Complessivamente la nuova classe di nuovi membri e' internazionale al 49%, con votanti scelti in 68 paesi: una internazionalizzazione che dovrebbe incitare a ripetere exploit di "Parasite" del sudcoreano Bong Joon Ho, il primo film non in inglese a vincere nella categoria "Best Picture". Piu' in generale, il numero di votanti donne e' raddoppiato, da 1.446 a 3.179 mentre gli appartenenti a comunita' razziali e etniche sottorappresentate e' triplicato, da 554 a 1.787.
    "Siamo molto orgogliosi dei passi fatti per superare i nostri iniziali obiettivi di inclusione fissati nel 2016 anche se dobbiamo ammettere che la strada da fare e' molto lunga", ha detto la Ceo dell'Academy, Dawn Hudson, impegnandosi a mantenere la rotta. Sono i numeri a dimostrare che molto resta ancora da fare: solo il 19% dei votanti 2020 sono persone di colore e le donne rappresentano appena il 33%. A questo fine l'Academy ha annunciato un nuovo programma battezzato Academy Aperture 2025 che mettera' in pratica nuovi standard di rappresentativita' e inclusione: e' al lavoro una speciale task force i cui risultati sono attesi a giorni. (ANSA).
   

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Arene e drive-in, l'estate del cinema formato maxi

Record schermi all'aperto, 250, per migliori titoli stagione

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Chiudi L'arena AriAnteo di Milano (ANSA) L'arena AriAnteo di Milano

Se durante il lockdown ci siamo abituati al piccolo schermo della tv per vedere i film (diciamo pure piccolissimo se è un pc o micro se è uno smartphone) e cominciamo con qualche riluttanza a frequentare il grande schermo della sala cinematografica, con tutte le note difficoltà della fase 3, ecco che uno schermo grandissimo potrà nutrirci di quella voglia di cinema da irriducibili fanatici della settima arte. Lo schermo gigante in riva al mare, nel cortile di un palazzo, nel piazzale cittadino: le arene estive (non quelle a titolo gratuito su cui è in corso una battaglia tra associazioni e distribuzioni con l'intervento dell'Antitrust) sono nell'annata azzoppata dalla pandemia una ciambella di salvataggio, per spettatori e per intraprendenti esercenti. Ci sono sempre state, seppure con alterne fortune, in un passato glorioso consentivano la visione in anteprima di futuri blockbuster di stagione, ma questa volta tornano prepotentemente di moda, opportunità da rispolverare in tempi di covid. "Ad oggi sono 250 e se ne stanno aggiungendo ogni giorno" dice all'ANSA il presidente degli esercenti (Anec) Mario Lorini, un numero inatteso che però vorrà pure dirci qualcosa. E, anche se ovviamente di nicchia e per un'esperienza diversa, sono tornati in auge persino i drive-in, le proiezioni su grande schermo da seguire ciascuno nella propria automobile: una fotografia sbiadita e vintage che in quest'estate ci consola e ci catapulta in atmosfere alla Happy Days, American Griffiti e Grease o ad estate antiche degli anni '60 e '70.
Arene e drive-in non faranno grandi numeri, è ovvio, come pure le sale al chiuso, 300 al momento dice Lorini, "degli eroici e coraggiosi" come chiama lui i gestori e proprietari. In questa estate che doveva essere la seconda dei cinema aperti, con il progetto di promozione Moviement dopo il felice esordio di un anno fa, si fanno i conti con l'imprevisto del coronavirus. Imprevisto che pesa ancora e rende la situazione del mercato fluida, perché i titoli attesi per la ripartenza continuano in parte a slittare: il famoso Tenet di Christopher Nolan (speriamo sia bello davvero, viste le speranze cui tutti ripongono sul film da mesi) slittato al 12 agosto (da fine luglio) e programmato in Italia dal 26 agosto ne è l'esempio, come pure Mulan, atteso live action slittato in patria dal 24 luglio al 21 agosto (e in Italia?). Dunque si lavora con i titoli disponibili: ossia quelli di una stagione finita a febbraio. Nelle arene e nei drive in si recuperano Parasite, I Miserabili, Pinocchio di Garrone, Favolacce dei gemelli d'Innocenzo, persino il tarantiniano C'era una volta a Hollywood (DiCaprio-Pitt su grandissimo schermo valgono il ticket), più a Ferragosto la due giorni di anteprima di Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti con Elio Germano e Gli anni più belli di Gabriele Muccino.
La lista delle arene è lunghissima come si diceva e in tutta Italia: da quella del Nuovo Sacher di Moretti a Trastevere (dove c'è in programma la rassegna Rendez Vous con i migliori titoli del nuovo cinema francese) all'AriAnteo di Milano, Monza e Treviglio, dal Chiardiluna a Firenze all'Adua di Catania, da Villa Bottini a Lucca all'Adriano Studios di Ferrero in Via Tiburtina a Roma, al CineVillage di Parco Talenti che con 900 posti è l'arena più grande di Roma, per fare solo qualche esempio. Quanto ai drive in, promette una visione con la brezza marina il cinema che Giuseppe Ciotoli coraggiosamente sta per aprire dal 4 luglio a Ostia: il Cineland che con la capienza di 485 auto e 60mila metri quadrati sarà il drive-in più grande d'Europa. A Roma c'è anche quello nei Cinecittà studios, mentre a Milano, apriprista della rinascita, c'è il Bovisa con atmosfera vintage ma proiettori ultima generazione, quello storico di Pozzuoli e sono in programma anche a Viareggio. Nelle arene andranno anche i bellissimi film selezionati dall'Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello con serate speciali dal 1 luglio al 31 agosto, partecipando così a Moviement Village, il progetto nazionale che vuole favorire un ritorno al consumo di contenuti sul grande schermo.
   

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La scuola in lockdown, dalla Danimarca al Texas ecco le idee innovative

Dal Power point party alla sim sospesa di un istituto di Milano, la mappa di Onde Alte

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Chiudi l'esperienza in Danimarca, lezione in luoghi inconsueti foto Onde Alte (ANSA) l'esperienza in Danimarca, lezione in luoghi inconsueti foto Onde Alte

La scuola, chiusa nel lockdown, e ora al centro di provvedimenti, iniziative, dibattiti in attesa della riapertura di settembre. E' tra i settori che più hanno risentito dell'emergenza sanitaria ma è anche un tema centrale per ogni società civile. Come ci si è regolati nel mondo?  Tra progetti innovativi di studenti e professionisti  ecco cosa è accaduto e anche se ormai la scuola è terminata, queste belle pratiche e iniziative possono insegnarci qualcosa, e perché no proseguire anche per tutto l’anno prossimo. Per omaggiare tutte le idee che hanno reso possibile questa ripartenza, Onde Alte (https://www.ondealte.com/), società benefit di innovazione sociale con l’obiettivo di alzare il livello di consapevolezza e di azione verso le tematiche sociali della cittadinanza attiva - ha voluto riassumere in un unico documento alcuni tra i migliori progetti che le scuole di tutto il mondo hanno messo in campo nei mesi scorsi, con la speranza possano essere d'ispirazione anche per il futuro.

La tecnologia a supporto della scuola, gratuitamente:- La società belga Materialise, ad esempio, ha progettato un elemento stampabile in 3D da applicare alla maniglia permettendo così l’apertura della porta senza l’utilizzo delle mani. È possibile scaricare i file per la stampa in modo totalmente gratuito. Un’altra iniziativa nata proprio in questo periodo per far fronte alle necessità degli studenti e delle loro famiglie che versano in particolare difficoltà è quella della “SIM sospesa”, lanciata dall’Istituto Comprensivo di Via Giacosa di Milano. L’istituto ha aperto una raccolta fondi e preso accordi con negozi della zona per aiutare chi non ha una connessione sufficiente per seguire la Didattica a Distanza.

Più di 40 dipendenti in cassa integrazione di Finnair - la compagnia aerea finlandese - hanno offerto un supporto online per i compiti a casa per aiutare gli studenti nella cosiddetta Flying Lesson Help Chat. I volontari provenivano da una varietà di contesti educativi diversi e l'aiuto per i compiti a casa poteva essere ottenuto sia dal capitano che dal personale di cabina.
L'importanza del distanziamento sociale: La Danimarca, il primo paese europeo a riaprire le materne, asili e scuole elementari ha ovviato al problema del distanziamento sociale utilizzando spazi più ampi momentaneamente chiusi al pubblico, come parchi divertimento, zoo e musei. Anche lo studio di architettura Curl la Tourelle Head ha proposto un progetto per poter aumentare gli spazi delle scuole che consiste nell’utilizzo di tende di differenti dimensioni e forme da posizionare nelle parti esterne dell’edificio scolastico. Questo permetterebbe di poter aumentare la capacità delle aule in totale sicurezza.

In una scuola elementare di Yangzheng, uno studente ha progettato un cappello per far rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Una soluzione che ha origini storiche importanti riconducibili al periodo della dinastia Song e che, oltre ad essere funzionale, permette ai bambini di interagire e di divertirsi in tutta sicurezza.

Infine, lo studio austriaco Precht ha progettato un parco labirintico diviso da alte siepi che permetterebbe alle persone di stare all'aperto mantenendo il corretto distanziamento sociale durante la pandemia del coronavirus. Il parco avrebbe numerosi percorsi divisi da siepi larghe 90 centimetri per mantenere una distanza fisica di sicurezza tra i visitatori. Disponendo i percorsi in un vortice a forma di impronta digitale si creano molti percorsi che possono essere utilizzati contemporaneamente, anche per le lezioni scolastiche.

La necessità aguzza l'ingegno

Per divertirsi, un gruppo di studenti della Seabrook Intermediate School, in Texas, bloccati a casa a causa della pandemia, organizzava il sabato dei PowerPoint Party. Ognuno di loro preparando una presentazione su un argomento a  scelta (dall'astronomia agli omicidi irrisolti, alle principesse Disney) e condividendo con gli altri attraverso il software di videochat Zoom. Create You ha invece rilasciato un kit artistico per intrattenere le menti creative di bambini e adulti includendo pennelli, matite colorate, blocchi per schizzi, pastelli e altro ancora. Infine esiste Soffio, una maschera gonfiabile per socializzare dopo la pandemia, anche tra le mura degli istituti scolastici. La maschera è pensata per tutte le persone che vogliono tornare a vivere una normale convivialità e lo scopo principale del prodotto è quello di proteggere le persone e, allo stesso tempo, di permettere la libertà di movimento anche nel mangiare e nel bere.

"La scuola è un grande bene comune. Qualcosa di cui ogni cittadino, di ogni età, genere e geografia, dovrebbe avere la massima cura. Alla scuola affidiamo la speranza di una società diversa, di una comunità più unita, equanime e solidale. Il desiderio di un pianeta migliore - commenta Massimiliano Ventimiglia, fondatore di Onde Alte - La nuova normalità che auspichiamo si possa trovare, dovrebbe vedere la scuola al centro delle agende di tutti, politici, imprenditori, genitori, cittadini e nel momento storico che stiamo vivendo, questo nostro grande bene comune è stato messo a dura prova. Queste però sono occasioni che offrono anche possibilità, opportunità. Ecco perché abbiamo voluto raccogliere in un documento appunti e segnali dal mondo che ci hanno sorpreso e fatto riflettere. I semi di questo nostro comune giardino. Vogliamo condividerli con tutti, sperando che nei tavoli di chi è chiamato a decidere ed agire, anche e soprattutto in quelli più piccoli e malmessi, nei luoghi remoti di ogni provincia della nostra bellissima Italia, portino speranza di fioritura."

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Gucci Beauty sceglie Ellie, modella con sindrome di Down

Volto della campagna per il lancio del nuovo mascara

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Chiudi Moda: Gucci sceglie Ellie, modella con la sindrome di Down (ANSA) Moda: Gucci sceglie Ellie, modella con la sindrome di Down

Il suo nome rimarrà nella storia della moda. Lei è Ellie Goldstein ed è la prima modella con la sindrome di Down a posare per la maison fiorentina Gucci.

 
 
 
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    Inglese, 18 anni, Goldstein è il nuovo volto della campagna beauty della griffe, che l'ha scelta per il lancio del nuovo mascara l'Obscur. L'annuncio lo ha dato la stessa maison fiorentina su Instagram. E subito sul social sono piovuti commenti con complimenti alla maison per la scelta fatta. Ma non finisce qui: il volto di Ellie sarà anche pubblicato sulle pagine di Vogue Italia, protagonista degli scatti del giovane fotografo e artista David Pd Hyde. In occasione del Photo Vogue Festival tenutosi nel novembre 2019, Gucci Beauty e Vogue Italia avevano lanciato un progetto di scouting su Instagram. Di conseguenza, il fotografo David PD Hyde ha trovato Ellie (oltre a varie altre) per uno speciale editoriale sul mascara L ' Obscur. Il portfolio si ispira alle parole del Creative Director Alessandro Michele: ′′ Ho progettato il mascara L ' Obscur per una persona autentica che usa il trucco per raccontare la propria storia di libertà, a modo suo.".
Alessandro Michele, direttore creativo della griffe della doppia G, continua così a scuotere il sistema moda con le sue scelte, sempre un passo avanti. È di una settimana fa l'annuncio dell'attrice premio Oscar e attivista Jane Fonda come nuovo volto della campagna fotografica all'insegna della sostenibilità, ovvero la prima collezione green, 'Gucci Off The Grid'. Senza dimenticare che - a seguito della pandemia - la maison è stata fra le prime a scegliere di sfilare con due sole collezioni l'anno, svincolate dai calendari ufficiali e dal concetto di stagione. Continua così il percorso che dice stop ai ritmi frenetici del fashion system e invita a ripensare la moda tutta.
"Questa storia è bellissima. Faccio i complimenti a Ellie e a Gucci. La sindrome di Down non può essere un limite, mai", ha commentato su Instagram Matteo Renzi, pubblicando la foto della modella inglese. "Sono felice e orgoglioso che Gucci, la maison che ha radici e cuore produttivo a Firenze, scelga Ellie Goldstein per la sua campagna. Un messaggio intelligente e forte: la disabilità non è e non sarà mai un limite. Chapeau!", il commento su Facebook del sindaco di Firenze Dario Nardella.

    
   

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Allenarsi all'aperto, le 5 migliori attività per benefici su corpo e mente

Dal cross training al Viyasa Yoga a ciascuno il suo ma tutti abbassano lo stress

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Chiudi allenamento all'aperto, foto courtesy Urban Sports Club (ANSA) allenamento all'aperto, foto courtesy Urban Sports Club

Basta workout domestico o in palestra, con l’estate appena iniziata, la voglia di allenarsi all’aperto si fa sempre più sentire. Allenamento outdoor nei parchi urbani dotati di attrezzi ma non solo, importante è, anche per la mancanza sentita durante il lockdown, stare all'aria aperta. Urban Sports Club, con il supporto del partner Trainect e degli esperti trainer, ha stilato la top 5 delle attività in grado di fornire maggiori vantaggi e qualche regola d’oro per massimizzare gli effetti: felicità, diminuzione del livello di stress e aumento energetico. Infatti, allenarsi all’aperto migliora l’umore e l’autostima, grazie soprattutto all’assimilazione di vitamina D dai raggi solari. Inoltre, il contatto con la natura ha un vero e proprio effetto calmante e favorisce l’abbassamento del livello di stress, mentre respirare l’aria fresca consente al fisico di ricaricarsi e assorbire maggior energia. Ecco i 5 sport outdoor associati a obiettivi specifici e benefici su corpo e mente:
 1. Meditazione: rigenerarsi
 Esistono diversi tipi di meditazione, ma in questo caso si tratta di mindfulness, dove è importante assumere una posizione comoda e cercare un luogo tranquillo. Come per ogni pratica, è bene imparare ad allenarsi gradualmente, si consiglia quindi di iniziare con micro sessioni di 5 minuti, per poi arrivare a 10, 15, 30 minuti, fino a un’ora e oltre. L’ideale è “lavorare” quotidianamente, meglio ancora se sempre alla stessa ora; non esiste una fascia oraria perfetta, ma varia in base a gusti e predisposizione individuale. Quando si parla di meditazione, porsi degli obiettivi non è un’idea propriamente saggia, anzi, l’obiettivo principale è non averne, meglio pensare di esercitarsi con perseveranza e regolarità. Umore e fisico ne guadagneranno in concentrazione, calma, riduzione degli stati di ansia e “riconversione” con il proprio intuito.
2. Viyasa Yoga: elasticità
Prima di apprestarsi agli esercizi è utile sintonizzarsi sulla filosofia che prescinde dal giudizio di sé. Fondamentale connettere respiro e movimento, non predisporsi alla ricerca della performance, ma concentrarsi sull’osservazione del proprio atteggiamento nelle posture (respiro e pensieri) e cercare la comodità nella “scomodità”, ovvero consentire al corpo di adattarsi alla posizione. Lo scopo è quello di effettuare una meditazione in movimento e vivere la pratica come una metafora della vita. In questo caso non si conteggiano le ripetizioni, ma i numeri di respiri, è infatti quella la durata per la quale rimanere nella stessa postura. Per ottenere maggiori benefici, è fondamentale essere regolari più che frequenti e praticare ogni volta che se ne ha la possibilità. Meglio dunque una volta a settimana sempre piuttosto che tre volte a settimana per un mese per poi fermarsi e riprendere dopo tempo. Inoltre ogni fase della giornata è ottima per praticare, basta adattare gli esercizi alle varie fasce orarie. Parole chiave: disciplina, regolarità, determinazione e pazienza. Solo così si possono sviluppare muscolatura profonda, forza fisica, flessibilità ed equilibrio. Mentre a livello mentale ed emotivo, si riuscirà a comprendere i propri punti di forza e di debolezza, accettarli e migliorare la qualità di vita grazie a questa consapevolezza.
3. Cross Training: endurance
Si tratta di un’attività composta da movimenti funzionali e complementari, il Cross Training è una disciplina caratterizzata dall’elevata intensità durante tutto il wod (acronimo di Workout of the day, cioè l'allenamento del giorno). L’approccio migliore e più sicuro, anche per evitare problematiche o eventuali infortuni, è farsi seguire da un coach che possa trasmettere appieno la tecnica e la modalità d’esecuzione di ogni movimento. Potrebbe essere definita come una disciplina dove regna “l’ignoto”. Infatti, il corpo durante le sessioni viene preparato a ogni abilità fisica: forza, resistenza, mobilità, ginnastica, pesistica, dallo spingere al remare, dal correre al sollevare. Ogni sessione ha un focus ben definito, quali movimenti strict, aumento della forza, capacità aerobica, stamina; tutto insieme aiuterà a raggiungere dei risultati in equilibrio con le capacità dell’atleta. Ciascuno può decidere che tipo di rapporto avere con tale disciplina, se per puro divertimento e sfogo (in questo caso sono sufficienti 2 o 3 allenamenti a settimana) oppure per arrivare a un livello competitivo (necessari 5 giorni di allenamento settimanale con due di recupero). Trattandosi di un’attività eccitante per l’organismo, è suggerito evitare la tarda serata. Come ne giova il fisico? Il corpo è coinvolto nella sua completezza e ci si sente più rilassati senza dover suddividere i gruppi muscolari per giorni della settimana.
4. GAG: tonificazione
L’attività coinvolge gambe, addominali e glutei per 50 minuti, ai quali aggiungere 10 di recupero, alternando squat, affondi, skip e plank. È consigliato mantenere un ritmo di allenamento di 2 o 3 volte alla settimana. Benché non esista un momento migliore, si suggerisce di fissare la sessione nella propria agenda mattutina. Perché ci si sente meglio? La parte inferiore del corpo è rassodata e traggono benefici anche le capacità cardiache e respiratorie.
5. Training autogeno: consapevolezza
Sono molteplici gli esercizi che rientrano in questa categoria, ma si può iniziare da un’azione che interessi il respiro di pancia. È sufficiente assumere una posizione comoda, ignorare i rumori esterni, si inspira e si immette l’aria nella pancia, mentre espirando la si svuota lentamente. Per questa pratica non ci sono tempistiche predefinite, è importante invece dedicare il tempo che ciascuno reputa idoneo, una buona indicazione è inspirare ed espirare per almeno 5 volte in maniera lenta e profonda. Al fine di massimizzarne i benefici si dovrebbe chiudere visualizzando un’immagine personale positiva e rasserenante e praticare quotidianamente, di mattina, così da aiutare animo e corpo alla riduzione di rabbia e stress.

 

 

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Blue Ivy, a 8 anni la figlia di Beyonce' e Jay-Z già vince

Per Brown Skin Girl. Blue Ivy è la più giovane vincitrice premio

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Chiudi NBA All-Star Game in New Orleans (ANSA) NBA All-Star Game in New Orleans

A soli otto anni Blue Ivy è la più giovane vincitrice di un premio BET Award. Alla figlia di Beyonce' e Jay-Z è andato infatti il riconoscimento per la sua voce nel singolo Brown Skin Girl. Il brano è di Beyoncé, del rapper statunitense Saint Jhn e del cantante nigeriano Wizkid, ed estratto dall'album The Lion King: The Gift (colonna sonora per il film Il re leone). I BET Awards sono dei premi istituiti nel 2001 dal network Black Entertainment Television per celebrare afroamericani nel campo della musica, della recitazione, dello sport, e di altri settori dell'intrattenimento. Quest'anno si è svolta la 20/a edizione ma in forma virtuale a causa della pandemia di Covid-19.

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Tra sfilate e streaming Milano prova la Digital Fashion Week

14-17 luglio con 37 brand presenti

Lifestyle Moda
Chiudi Milan Fashion Week: Alberta Ferretti (ANSA) Milan Fashion Week: Alberta Ferretti

La Camera nazionale della moda italiana (Cnmi ), con il supporto del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e di Ice Agenzia, lancia la prima edizione di Milano Digital Fashion Week. Il calendario ufficiale, in aggiornamento su cameramoda.it, comprende le collezioni Uomo e pre-collezioni Uomo e Donna per la Primavera-Estate 202. In programma dal 14 al 17 luglio, sono 37 i brand presenti, da Prada a Gucci (ma non Armani che aspetta settembre).
    Per la prima volta la Camera della Moda sperimenta una formula altamente innovativa, attraverso un digital fashion hub (realizzato con la collaborazione di Accenture che ha disegnato e sviluppato l'esperienza digitale, costruendo e realizzando anche l'innovativa piattaforma tecnologica e di Microsoft, che ha messo a disposizione le proprie soluzioni e la propria expertise per idearne e supportarne lo sviluppo). Per Carlo Capasa, recentemente rieletto presidente di Cnmi si tratta di "un progetto rivoluzionario nella capacità di aprirsi a una nuova audience di non addetti ai lavori: il pubblico fatto di giovani che vivono la moda come un idioma di immagini e a cui CNMI si propone in quanto autorevole Fashion Translator del linguaggio fluido della società e della creatività".
"Il progetto - aggiunge Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato di Accenture Italia - rappresenta una tappa fondamentale in un percorso di evoluzione e ridisegno delle Fashion Week del prossimo futuro che, facendo leva sulle nuove tecnologie, combinerà e valorizzerà interazioni fisiche e digitali, ridefinendo in tal modo l'esperienza cliente e il posizionamento dei brand. La moda è un asset fondamentale per il nostro Paese e ha le energie per reinventarsi confermando la propria leadership anche nel modo post Covid-19".
Dopo la capitale inglese,  la prima a dichiarare la svolta digital annunciando l’avvio di una piattaforma gender neutral attiva dal 12 al 14 giugno. dal 9 al 13 luglio a Parigi la Paris fashion week dedicata alle collezioni maschili P/E 2021. Dal 14-17 Milano farà altrettanto. Le creazioni italiane per questa volta seguiranno quelle francesi e non, come di consueto, viceversa.
Tra i marchi che hanno confermato c'è Etro che presenterà la collezione Uomo e la pre-collezione Donna Primavera Estate 2021  con una sfilata dal vivo mercoledì 15 luglio al Four Seasons Hotel di Milano per un ristretto numero di ospiti, amplificata globalmente in live streaming sulle piattaforme dedicate di Etro e Camera Moda. “Abbiamo deciso di presentare le collezioni con una sfilata fisica per dare un messaggio di forte positività, fondamentale in questo momento per il sistema moda e la città di Milano. Riconosciamo l’importanza del digitale ma crediamo anche che le interazioni dal vivo siano per la moda fondamentali. Siamo felici di poter coinvolgere gli invitati in un’esperienza reale, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza vigenti e della salute pubblica, e di poter comunque raggiungere un pubblico più ampio grazie al digitale,” dichiarano Kean e Veronica Etro. Nel calendario ci sono tra gli altri: Prada, Alberta Ferretti, il 14,  Dolce e Gabbana il 15, Ermanno Scervino, Dsquared2, Philosophy il 16, Missoni, Zegna e Gucci il 17.

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Tormentoni 2020, la colonna sonora della 'strana' estate

Da Irama a Ghali ecco le hit che ci girano già in testa

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Giusy Ferreri ed Elettra Lamborghini (courtesy photo Cosimo Buccolieri) (ANSA) Giusy Ferreri ed Elettra Lamborghini (courtesy photo Cosimo Buccolieri)

Poche fughe all'estero, si andrà alla riscoperta dell'Italia che pure va bene. Annullati, per forza di Covid, i tour musicali estivi non ci saranno concerti dove ritrovarsi a intonare l'ultima canzone uno stretto all'altro ma anche se sarà un'estate diversa, meno sociale, più attenta (speriamo) alla colonna sonora non vogliamo rinunciare. Le hit dell'estate, i famosi tormentoni, sono uno di quei fenomeni che, cambiando il motivetto, caratterizzano la stagione libera per definizione, che siano il sound dell'amore estivo o della gita di gruppo al mare al tramonto aperitivo incluso.
A fine estate si capirà il vincitore (all'Arena di Verona il 9 settembre con Mara Maionchi la serata Rtl 102.5 Power Hits Estate, l'ex Festivalbar di storica memoria) ma intanto è partita la ricerca delle canzoni che più ascolteremo. E' in corso la classifica dal 22 giugno su Rtl 102.5 aggiornata settimanalmente con i voti dei radioascoltatori ma una bussola amata da tutti e soprattutto dai ragazzi è Spotify che pure annuncia la playlist Le Hit dell'Estate 2020. Le canzoni inserite nella lista si basano su dati, come i numeri in streaming, i trend attuali e le previsioni future del team locale di Spotify.
I tormentoni dell'estate, accompagnati dai video su YouTube, per ora sono orientati sugli artisti italiani: Mediterranea di Irama o Good Times di Ghali ma anche DaBaby con Rockstar (feat. Roddy Ricch) e In Your Eyes di The Weeknd, How You Like That delle sudcoreane Blackpink, per viaggiare fuori dai confini italiani. Va fortissima Mamacita dei Black Eyed Peas (feat Ozuna), Karaoke di Boomdabash (feat. Alessandra Amoroso), Bimbi per strada di Fedez e Guaranà di Elodie. E già si cantano Balla Per Me di Tiziano Ferro e Jovanotti e Ho una voglia assurda di J-Ax. La regina delle hit estive, Baby K quest'anno si è alleata con una altra regina (del business), la debuttante Chiara Ferragni con Non mi basta più.

E promettono di infiammare l’estate, Giusy Ferreri ed Elettra Lamborghini, prodotto da Takagi & Ketra con La Isla. Le due donne cantano per la prima volta insieme in un brano che è un inno all’estate, alla leggerezza e alle good vibes allegro, libero ed iconico, costruito sulle note trascinanti di una salsa pop-urban che batte il tempo con il ritornello “Tu mi fai cantare, ti giuro non ho più bisogno di niente”. Nella playlist c'è Random con Sono un bravo ragazzo un po' fuori di testa, Takagi & Ketra - Ciclone (feat. Elodie, Mariah, Gipsy Kings), Shablo con M'Manc (feat. Geolier & Sfera Ebbasta), Boro Boro con Nena (feat. Geolier), Rocco Hunt con Sultant' a mia, Chadia R e Federica Carta con Bella Così, Mr. Rain con 9.3, Ridere dei Pinguini Tattici Nucleari , Karol G - TUSA (feat. Nicki Minaj), Topic - Breaking Me (feat. A7S), Achille Lauro Bam Bam twist, Juanfran con Como Llora, Gaia con Chega, la spagnola Rosalia con Tkn (feat. Travis Scott), · Jawsh 685 con Savage Love (Laxed - Siren Beat) (feat. Jason DeRulo) e infine Lady Gaga e Ariana Grande con Rain On Me. Tra le hit papabili se ne segnalano due che sono nel mondo a supporto della Black community: This is America di Childish Gambino e Alright di Kendrick Lamar.

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Idee per la casa del futuro a prova di virus

Spazi in comune più grandi, terrazzi, materiali naturali

Lifestyle Design & Giardino
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Ambienti che bilancino condivisione e intimità, cucine capienti, spazi per la connessione, e poi, terrazzi, balconi. Materiali naturali come l'argilla e la terra cruda per definire gli interni, pavimenti in legno biocompatibile. A causa della pandemia, per la prima volta nella storia, ogni abitazione ha subito di fatto un potente stress test. Allora quali saranno i cambiamenti nel futuro prossimo dell'abitare?Design & Home Wellness, incontro in digitale tra esperti del settore organizzato da Doc-Com , nell'ambito della rassegna #TempoDiRinascita, ha fornito alcune risposte.
Dal convegno è emerso che la casa può e deve avere un valore terapeutico per chi vi abita. "Parlare di case significa in realtà parlare di persone, per questo l'abitazione è una stimolante metafora dell'identità personale - conferma la psicologa-scrittrice Donatella Caprioglio, autrice del libro Nel cuore delle case -. Ci siamo conosciuti meglio abitando le nostre case durante il lockdown. Case in cui la cucina ha avuto il sopravvento, fulcro della vita quotidiana, stanza simbolo di bisogni primari e di socialità. Non è stata da meno la stanza da bagno, luogo sacro dove rilassare il corpo, spazio della solitudine, del sé. Abbiamo usato il corridoio per sgranchirci le gambe, gli armadi per regolare l'ordine e il disordine dei pensieri, e il balcone, per chi l'ha avuto, come prospettiva che ci ha collegati al mondo esterno. Dovremmo pensare a cosa ci hanno dato le costruzioni del passato e ripensarle in chiave moderna. Come i monasteri, dove ognuno aveva la propria cella, ma anche spazi condivisi con la presenza della natura". La casa del futuro ha bisogno di architetti che guardino all'abitazione come luogo energetico in grado di dirigere attivamente chi vi abita, secondo Eusebio Gualino, ad di Gessi, da qualche anno ha creato il gruppo di Architetti 5D. "Fisica quantistica ed epigenetica -afferma Caterina Locati, laureata al Politecnico di Milano - confermano che azioni che sembrano non avere impatto sullo spazio, come pensieri, parole, gesti, condizionano invece il modo in cui noi viviamo in quello spazio e la capacità della casa e dei luoghi di farci stare bene o meno e influenzano anche la biologia e l'espressione dei nostri geni. Tutto ciò ha anche un inevitabile impatto sulla salute".
La pandemia sta investendo anche il mercato immobiliare che cerca di rispondere al cambiamento attraverso la riconversione delle abitazioni: balconi più luminosi, impianti di ricambio dell'aria negli ambienti indoor, spazi comuni come i grandi open space che vengono rivisti con inserimenti di pareti mobili, soluzioni dedicate allo smart working e spazi per l'attività fisica. La casa è diventata anche ufficio e palestra, i balconi piccoli parchi privati che sostituiscono i pubblici per leggere o prendere il sole. "Ma soprattutto il lockdown causato da una pandemia globale ha portato a galla il legame tra l'abitare e la salute fisica dell'individuo. Per questo - , osserva la giornalista Maria Chiara Voci - gli ambienti chiusi possono rivelarsi anche molto pericolosi: sono oltre 900 gli inquinanti chimici, biologici o fisici dannosi per la salute a cui si è sottoposti a casa o sul lavoro. Per questi motivi, bisogna coinvolgere figure mediche nella progettazione delle case". 
Nella casa del futuro, secondo Matteo Brioni vanno usati l'argilla e la Terra cruda, "materiale naturale e antichissimo". Infine, mai come oggi è emersa l'importanza di avere un sistema immunitario forte e allenato, per vivere in benessere. E proprio l'allenamento quotidiano del sistema immunitario è l'obiettivo dei prodotti wellness per la casa firmati Starpool. Azienda trentina da 45 anni specializzata in realizzazione di centri benessere e spa, che conta oltre 4mila progetti firmati per anche hotel stellati come il Mandarin e l'Armani Hotel e il Bulgari di Milano.
   "Le nostre collezioni per la casa – ha spiegato Francesca Eccel, spa trainer dell’azienda – sono design che fa bene al cuore e alla salute della persona. Tutti i prodotti più innovativi, SweetSaunaSmartCombi, che unisce in un unico ambiente la sauna tradizionale di origine finlandese e la più delicata sauna a infrarossi. Detossinante, dà equilibrio al sistema immunitario, allena l'apparato cardio circolatorio e respiratorio, produce serotonina e ossigena pelle, tessuti e organi vitali.  La rigenerazione completa di corpo e mente è infine l’obiettivo di Zerobody, un sistema evoluto per il galleggiamento a secco (dry floating), presentato anche alla Float Conference di Portland, in cui, grazie alla perdita gravitazionale, la pressione arteriosa si abbassa, la circolazione venosa e linfatica migliora, si distende la colonna vertebrale, si attenuano dolori muscolari e articolari, e si migliorano i disturbi legati alla qualità del sonno". ​

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Teqball mania, sport da spiaggia dell'era Covid /VIDEO

Spopola in Romagna è mix calcio e ping pong. Beckham è un fan

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Teqball (ANSA) Teqball

Le vacanze estive dell'era Covid hanno un nuovo indiscusso protagonista: il teqball, perfetto sport da spiaggia che permette a chi gioca di toccare il pallone con i piedi e di rimanere distanziato.
In Riviera romagnola, dove questo sport (che ha anche una sezione agonistica con tanto di campionati del mondo) è presente da un paio d'anni, da quest'anno, vista la situazione, ha conosciuto un boom: quasi ogni bagno ha un tavolo da teqball e si organizzano anche i primi tornei.
    In pratica è un incrocio fra il calcio e il ping pong. Si può giocare in singolo o in coppia. Il pallone non si può toccare con le mani ed è necessario farlo rimbalzare nella metà opposta del tavolo che separa i giocatori. Se si gioca in coppia si possono anche fare dei passaggi. Si tratta di uno gioco che mette in rilievo le capacità tecniche, richiedendo però un dispendio fisico molto inferiore a una partita di calcio o calcetto, permettendone così la pratica a giocatori di ogni età.
    Un gioco, insomma, che sembra fatto apposta per le vacanze al mare con il Coronavirus. 

Fan del gioco anche Beckham con il figlio Romeo

 
 
 
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Kanye West al salvataggio di Gap con linea Yeezy

Rapper fa accordo decennale con catena in crisi

Lifestyle Moda
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Kanye West al salvataggio di Gap: il controverso rapper sposato con Kim Kardashian ha firmato un'alleanza decennale tra il suo marchio Yeezy e la catena americana di abbigliamento casual facendo volare il titolo di Gap a Wall Street. La nuova linea esclusiva si chiamera' Yeezy Gap sara' venduta nei negozi Gap e sul sito online del brand.
Kanye ha tempo fino al 2021 per produrre i primi capi per uomo, donna e bambino e fino al 2030 per portarli alle masse. La linea non includera' le scarpe da sport per cui Yeezy e' famosa. In linea alla strategia della catena fondata nel 1969 a San Francisco da Doris e Donald Fisher, i prezzi di ogni capo saranno sotto i cento dollari contro la media tra 500 e mille per un maglione o una felpa griffate Yeezy.
"Siamo entusiasti di dare il benvenuto nella famiglia Gap a un creativo dalla grande visione. Basandoci sull'estetica e sul successo del suo marchio defineremo insieme una partnership di retail di livello superiore", ha dichiarato Mark Breitbard, presidente e amministratore delegato di Global Gap e Banana Republic. Quella con Gap non e' la prima collaborazione con grandi player della moda per Kanye West. Il rapper amico di Donald Trump mantiene dal 2013 un riuscito accordo con Adidas che nel solo 2019 ha generato vendite per 1,3 miliardi di dollari.
Con Gap lo studio creativo di Yeezy produrra' "capi di base moderni e di livello a prezzi accessibili". L'accordo potra' essere rinnovato per un altro quinquennio e Gap auspica di ricavarne un fatturato di un miliardo di dollari all'anno di qui al 2025. Mettendo le cose in prospettiva, nel 2019 Gap ha venduto moda per 4,6 miliardi di dollari mentre, sempre l'anno scorso, solo con le scarpe Yeezy ha superato il miliardo di dollari.
Per Kanye la collaborazione era da tempo in cantiere: "Vorrei essere lo Steve Jobs di Gap", aveva dichiarato nel 2015 il rapper che da ragazzo aveva lavorato come commesso in un negozio della catena. Se per Kanye l'alleanza con Gap e' un sogno, per Gap e' una dura necessita': il brand nato all'insegna dello slogan "per ogni generazione c'e' un Gap" e' da tempo in crisi di identita' e di recente e' stato costretto a chiudere oltre cento negozi dei 2.800 presenti nel solo Nord America tra cui l'ammiraglia su Fifth Avenue. La pandemia da Coronavirus è stata l'ennesimo duro colpo, ma dopo l'annuncio della partnership con Yeezy il titolo della catena e' rimbalzato del 42% sul mercato.

   

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L'alfabeto arcobaleno del Pride, i termini da sapere

Linguaggio consapevole, al di là dei generi contano le persone

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Tvboy paints mural on Gay Pride (ANSA) Tvboy paints mural on Gay Pride

Dal 1969, giugno è il mese del Gay Pride, manifestazione nata per celebrare la cultura e i diritti della comunità omosessuale e LGBT. Nel corso degli anni, oltre all’organizzazione di parate ed eventi in tutto il mondo, sono stati coniati nuovi termini per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cultura della comunità LGBT e per dare voce a tutte le minoranze. Creazione di neologismi che ha dato vita a un linguaggio convenzionale comune, il quale rappresenta uno strumento potente per mezzo del quale è possibile comunicare, confrontarsi e connettersi l’uno all’altro. Quest'anno la parata è una maratona on line. Leggi gli approfondimenti:
- Stonewall Inn, l'iconico bar dove tutto è nato rischia la chiusura

- 50 anni fa a New York il primo (Gay) Pride

Ecco l'alfabeto arcobaleno per sapere i termini e parlare in modo consapevole del mondo Lgbt, realizzato da Pocketalk
LGBT (QIA)
L’acronimo LGBT include: lesbiche (L), gay (G), bisessuali (B) e transgender (T). Questa sigla fa la sua comparsa per la prima volta negli Stati Uniti intorno agli anni Ottanta. Successivamente, con la sua diffusione negli anni ‘90, sono state incluse ulteriori categorie, come: Q di queer, termine nato per indicare tutte le diverse sfaccettature della sessualità, la I di intersessuale, per indicare persone con caratteristiche fisiche diverse da quelle tradizionalmente associate a maschi e femmine e la A di asessuale, per indicare coloro che non provano attrazione sessuale per nessun genere.
IDENTITÀ DI GENERE vs ORIENTAMENTO SESSUALE
Per comprendere appieno la cultura LGBT è importante conoscere la differenza tra orientamento sessuale e identità di genere. È comune pensare che si tratti di sinonimi, ma in realtà sono due cose distinte: l'identità di genere è il modo in cui gli individui percepiscono se stessi e si definiscono come appartenenti o meno a un genere. Quando si parla di orientamento sessuale, invece, si fa riferimento all'attrazione sessuale verso altre persone, che può essere fluida, come l’identità di genere.
CISGENDER
Con questo termine si identifica una persona che si riconosce nel sesso con il quale è nato, ovvero il suo orientamento sessuale coincide con la sua identità di genere. Essere cisgender non è la stessa cosa di essere eterosessuali, ma le due cose possono coincidere.
AGENDER
Si identificano con questo termine le persone che non sentono di appartenere né al genere femminile, né a quello maschile, né a un terzo genere. Non si tratta necessariamente di una condizione sempre stabile e continua.
TRANSGENDER
Con questo termine si indica una persona che sta affrontando la transizione tra generi. La persona transgender ha pertanto alcune caratteristiche fisiche e sessuali dell’uno e dell’altro genere.
PANGENDER
Il termine pangender indica persone che si considerano membri di ogni genere. Gli individui pangender possono identificarsi con pronomi sia neutri che non.
GENDERFLUID
Con questo termine si identificano quelle persone che si sentono rappresentanti di entrambi i generi, ma rifiutano l’ideologia di appartenere all’uno o all’altro.

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Pride: Tiziano Ferro rappresenta Italia al Global Pride 2020

Insieme a Vladimir Luxuria

Lifestyle People
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Tiziano Ferro, insieme a Vladimir Luxuria, rappresenterà l'Italia durante le esibizioni del Global Pride 2020, la maratona dell'orgoglio gay (e Lgbtq) della durata di 26 ore che coinvolge i Pride di tutto il Mondo.
    La partecipazione è prevista intorno alle ore 18 di oggi 27 giugno, giornata mondiale del Pride.
    La partecipazione di Tiziano Ferro avviene per il Lazio Pride, mentre Luxuria per il Molise Pride. (ANSA).
   

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Vittorio Gassman, 20 anni senza il gigante solitario

Dio greco con i tarli nell'anima, prim'attore cinema e teatro

Lifestyle People
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Giusto 20 anni fa il 29 giugno se ne andava Vittorio Gassman. Del "mattatore", appellativo che lo ha sempre accompagnato dal 1959 quando ebbe grande successo televisivo in uno spettacolo dallo stesso titolo che poi traslocò nella riuscita commedia di Dino Risi, non è facile dare una sola definizione: gli riusciva tutto e apparentemente senza sforzo. Ma quando decise di mettersi a nudo, prima come attore e poi come uomo e svelò nella sua autobiografia i tarli dell'anima, si scoprì la fatica della perfezione, l'infaticabile ricerca del dettaglio, la necessità di superarsi ogni volta con precisione maniacale. Aveva fin da giovane la presenza scenica del prim'attore.
    Prestante e bello sul palcoscenico non ha mai avuto difficoltà a imporsi (tra i primi a riconoscere il talento ci furono Luchino Visconti, il compagno d'Accademia Luigi Squarzina e più tardi Giorgio Strehler), al cinema dovette passare per piccoli ruoli fino a costruirsi una certa fama da "villain" e seduttore pericoloso come in "Riso amaro" di Giuseppe De Santis nel 1949.
    Il cinema, nella persona di Mario Monicelli, gli offrì l'occasione di essere "altro". Ne "I soliti ignoti" (1958) incontrò il successo nel modo meno atteso: con Peppe "er Pantera", pugile suonato, dalla parlata incerta, ladro per caso, indossò una maschera comica che lo avrebbe accompagnato per anni. Fu l'inizio di un'escalation inarrestabile che lo consegna alla storia della commedia all'italiana, uno dei "quattro colonnelli" della risata insieme a Sordi, Tognazzi, Manfredi.
    Questo nuovo registro espressivo lo rese complice di autori come Dino Risi, Luciano Salce, Luigi Zampa, Ettore Scola, con Monicelli in testa. Chiuderà la carriera là dove l'aveva iniziata, in palcoscenico, tra l'intensa recitazione di pagine poetiche, una memorabile edizione della "Divina Commedia" e lo spettacolo "Ulisse e la balena bianca" che è una sorta di testamento artistico ed esistenziale. Nato nel 1922, sognava di morire in scena e per poco non ci è riuscito. E' stato un gigante solo e forse proprio questo enorme vuoto che lasciava ogni volta che usciva di scena lo rapiva e terrorizzava insieme.
    (ANSA).
   

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L'Oreal annuncia, non usiamo più parola 'sbiancante'

Gigante francese cosmetici rinuncia riferimenti a bianco/chiaro

Lifestyle Beauty & Fitness
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Il gruppo francese L'Oreal, gigante dei cosmetici, ha annunciato di aver deciso di eliminare dalla descrizione sui contenitori dei propri prodotti parole come "sbiancante", nel quadro delle iniziative mondiali contro il razzismo. "Il gruppo L'Oreal ha deciso di ritirare le parole bianco/sbiancante (white/whitening), chiaro (fair/fairness, light/lightening) da tutti i prodotti destinati a uniformare la pelle" si legge in un comunicato pubblicato in inglese. Non ci sono altri dettagli, ad esempio sull'eventualità di un ritiro immediato dal commercio dei prodotti in vendita. La decisione giunge dopo quella della filiale indiana del gruppo Unilever che ha scelto di ribattezzare la sua crema sbiancante per la pelle commercializzata con il nome di "Fair & Lovely". Il marchio ha promesso di non ricorrere più alla parola "Fair" in quanto si dichiara "impegnata a celebrare tutti i toni della pelle".Le due multinazionali Unilever e Johnson hanno entrambe eliminato dai prodotti sbiancanti per la pelle venduti in India il termine "fair", che fa riferimento alla bellezza. Un modello di bellezza di un solo tipo. La Hindustan Unilever, il ramo indiano della multinazionale, ha annunciato ieri che modificherà il nome dell'intera linea di creme schiarenti sinora commercializzate col nome "Fair&Lovely" e che eliminerà ogni riferimento all'effetto "sbiancante", pur mantenendo intatta la formula del prodotto. "Vogliamo puntare ad un modello più inclusivo ", ha detto Sunny Jain, un dirigente della compagnia. "Abbiamo capito che i termini piacevole, bianco e luminoso suggeriscono tutti la stessa idea di bellezza, che non copre tutta la realtà". Anche la Johnson & Johnson conferma ai media che non venderà più il siero sbiancante "Fine Fairness" della Neutrogena, ma lo sostituirà con un idratante dell'indiana Clean & Clear, che si chiama "Clear Fairness Cream."La preferenza per la pelle chiara è da anni un tema controverso nel paese: gli attivisti che si oppongono alle creme sbiancanti hanno accusato le star di Bollywood di avere contribito a perpetuare "il diktat" estetico, e sociale, prestandosi come testimonial nelle campagne pubblicitarie di questi prodotti che promettevano di far diventare "più belli"

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Morto Glaser, disegnò iconica scritta I love NY

Il grafico è morto a 91 anni

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 Nel Dna di uno dei logo piu' iconici del mondo c'e' anche un po' di Bologna: Milton Glaser, l'autore del celebre e imitatissimo "I Love NY" con il cuore rosso al posto della parola 'amo', da giovanissimo aveva studiato all'Accademia di Belle Arti andando a lezione da Giorgio Morandi. Uno dei più celebri graphic designer al mondo, al centro di personali al Centre Pompidou e al MoMA, Glaser e' morto a New York nel giorno del suo 91/o compleanno.
Co-fondatore nel 1954 dei celebri Pushpin Studios, autore di oltre 400 poster tra cui quello del 1967 di Bob Dylan entrato in oltre sei milioni di case, Glaser cambio' negli anni Sessanta e Settanta il vocabolario della cultura visiva in America creando grado di immagini iconiche che combinavano elementi ricavati dalle fonti piu' disparate.
"Milton Glaser è stato il primo a capire che il design può essere utile per trasmettere valori ai cittadini. E' stato un 'soul' designer, combinando la cultura italiana, la cultura mitteleuropea-yiddish, ma anche la cultura tedesca come il Bauhaus. Queste e tante altre suggestioni fanno di lui il più europeo dei designer americani", lo ha ricordato un allievo della School of Visual Arts di New York, Franco Pomilio dell'agenzia Pomilio Blumm, che due anni fa aveva affidato proprio a Glaser la creazione dell'ultimo logo da lui realizzato.
Tra le fonti di ispirazioni, un dipinto del Quattrocento di Piero di Cosimo: per una pubblicità Olivetti del 1968 Glaser lo modifico' un dipinto del Quattrocento inserendo, accanto a un cane in lutto davanti a una ninfa, una "Valentine" rossa, la macchina da scrivere creata per la societa' di Ivrea da Ettore Sottsass e Perry A. King. La silhouette in bianco e nero di un auto-ritratto di Marcel Duchamp fu a sua volta lo spunto per il poster di Dylanche reclamizzo' nel 1967 l'uscita dell'album "Greatest Hits": Glaser lo arricchi' con una capigliatura psichedelica multicolore usando forme importate dall'arte islamica.
Il logo "I Love New York", creato nel 1977 per promuovere il turismo nella metropoli, all'epoca preda della criminalità, e' considerato il più riprodotto ed imitato della storia. Abbozzato con una matita rossa sul retro di una busta durante un viaggio in taxi, stupi' lo stesso Glaser "per quello che è successo a quella piccola, semplice idea". Dopo l'11 settembre uscì una versione speciale: 'I love NY even more' ('Amo NY anche di più) in cui il grafico aboli' le aste della N a simbolizzare la perdita delle Torri Gemelle mentre una macchia nera occupava una parte del cuore scarlatto. Considerato un "moderno uomo del Rinascimento", Glaser contribui' anche alla fondazione di una rivista, il "New York", di cui fino al 1977 fu presidente e direttore del design. Tra gli altri logo, a fine anni '80 disegno' per l'Oms quello della campagna anti-Aids, mentre tra i poster nel 1996 firmo' quello per il 50/o anniversario della Vespa.

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Matrimonio senza mascherina, cade l'obbligo per gli sposi nel rito delle nozze

Cei, novità nelle celebrazioni religiose: ostia senza guanti

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Il matrimonio di Stefano Sette e Martina Reale, due ragazzi di Vigevano (Pavia) che rischiavano di dover  rimandare il matrimonio per l'epidemia. Lo riporta La Provincia Pavese, 18 aprile 2020. ANSA / Foto  resa disponibile dalla sposa (ANSA) Il matrimonio di Stefano Sette e Martina Reale, due ragazzi di Vigevano (Pavia) che rischiavano di dover rimandare il matrimonio per l'epidemia. Lo riporta La Provincia Pavese, 18 aprile 2020. ANSA / Foto resa disponibile dalla sposa

Gli sposi torneranno a baciarsi sull'altare senza mascherine. Cade l'obbligo, da sabato 27 giugno, per i futuri coniugi di indossare la mascherina al momento della celebrazione. Resta invece per il sacerdote l'indicazione di proteggere le vie respiratorie e di mantenere la distanza di almeno un metro dagli sposi. A riferire la novità è la Conferenza Episcopale Italiana che dà notizia della risposta ad un quesito sulla questione posta dagli stessi vescovi al ministero dell'Interno.
Il Comitato Tecnico Scientifico, interpellato dal Viminale, osserva che, "non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l'accortezza che l'officiante mantenga l'uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno 1 metro".
Il Cts ritiene anche che tale raccomandazione possa estendersi alla celebrazione del matrimonio secondo il rito civile o secondo le liturgie delle altre confessioni religiose. Se la novità delle nozze riguarda la ristretta platea delle coppie che ha confermato il matrimonio nonostante le norme post-emergenza Covid, dal 27 giugno entra in vigore una novità nelle celebrazioni religiose che invece riguarda tutti. Non sarà più obbligatorio, infatti, per i sacerdoti indossare i guanti monouso per la distribuzione della Comunione. In merito alla richiesta di "derogare all'obbligo dei guanti al momento della distribuzione della Comunione", il Comitato Tecnico Scientifico - riferisce ancora la Conferenza Episcopale Italiana - raccomanda che il sacerdote "proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche". Si raccomanda anche ai fedeli di detergersi le mani prima di prendere l'ostia e comunque resta la raccomandazione degli esperti di continuare ad evitare la Comunione direttamente in bocca. Nelle messe il momento della Comunione è "una delle fasi più critiche" nel rischio contagio ma "l'uso non corretto dei guanti può infondere una falsa sensazione di sicurezza" che può agevolare la diffusione del virus anziché evitarla. Senza guanti occorrerà fare maggiore attenzione - sono sempre le indicazioni del Viminale a seguito del parere del Cts - al fatto che non entrino in contatto le mani del celebrante con quelle dei fedeli.

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50 anni di Pride, Stonewall Inn rischia la chiusura

Minaccia Covid per il bar simbolo diritti dei gay

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Quello che non pote' l'Aids potrebbe riuscire al Coronavirus: a causa della pandemia che da marzo tiene in scacco New York, rischia di chiudere lo Stonewall Inn, lo storico bar di Greenwich Village simbolo delle battaglie per i diritti dei gay. La "tempesta perfetta" si e' abbattuta sull'iconico locale in coincidenza con un doppio anniversario: i 50 anni dal primo Gay Pride e i cinque anni dal via libera della Corte Suprema ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Una montagna di conti da pagare e le incertezze su quando la taverna potra' riaprire a pieno regime stanno da settimane erodendo la fiducia dei proprietari: "Non chiuderemo domani o dopodomani", ha detto alla Cnn una di loro, Stacy Lentz, ma il futuro dello Stonewall Inn e' in pericolo con le bollette per l'affitto e per l'assicurazione che continuano ad accumularsi in aggiunta ai normali costi operativi.
Stonewall e' un luogo iconico per il movimento gay: il 28 giugno 1969 una irruzione della polizia condita da arresti fece scoppiare una battaglia nelle strade del Village che per sei giorno oppose forze dell'ordine ai clienti omosessuali tra cui icone trans come Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera.
Da allora la taverna e Christopher Park sono diventati meta di pellegrinaggio di attivisti e curiosi. Si reco' li' nel giugno 2013, come primo atto dopo la legalizzazione delle nozze gay, Edith Windsor, la donna lesbica la cui azione legale per far riconoscere il matrimonio con un'altra donna, cinque anni fa convinse la Corte Suprema a far cambiare rotta all'America. Quattro anni fa il parco davanti a Stonewall fu designato dall'allora presidente Barack Obama monumento nazionale, ma il bar non e' protetto dalla proclamazione. Soltanto l'affitto - ha spiegato Lentz - e' di 40 mila dollari al mese, mentre i sussidi governativi per continuare a pagare il personale sono risultati molto al di sotto di quanto ci si aspettasse. Grazie alla "fase due" che ha parzialmente riaperto New York, lo Stonewall Inn ha ripreso a servire bevande all'aperto, non abbastanza pero' per riportare i bilanci in attivo. Cosi', mentre il Gay Pride quest'anno sara' in formato ridotto a dispetto dell'importanza dei due anniversari - il virus impedirà a milioni di persone di marciare per le strade di New York - il bar ha lanciato una campagna raccogli fondi sulla piattaforma GoFundMe per pagare affitto e assicurazioni. In cassa, grazie all'impegno di 2.600 donatori, sono arrivati oltre 133 mila dollari, il minimo indispensabile ad uscire dal profondo rosso.

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Haute couture di Valentino sfila 21 luglio a Cinecittà

Anteprima in digitale nell'ambito della settimana parigina l'8/7

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A sorpresa la maison Valentino ha annunciato  che la collezione Haute Couture Autunno/Inverno 20-21 sarà presentata attraverso uno show speciale ideato dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, che ha coinvolto l'artista Nick Knight, prima in digitale, mantenendo il proprio appuntamento con la Fédération de la Haute Couture et de la Mode il prossimo 8 luglio, dove sarà svelata in anteprima l'ispirazione della live performance che si svolgerà a Roma martedì 21 luglio negli Studi di Cinecittà.
    La performance vuole mettere in luce "il dialogo in cui il tocco umano e quello digitale confluiranno senza sovrapporsi.
    Nessun effetto digitale infatti, può sostituire l' humanitas" avverte Pierpaolo Piccioli. Per questo forse la scelta di fare il bis a Roma, città natale delle prestigiosa griffe. L'evento a Cinecittà verrà trasmesso in diretta sui canali digitali Valentino, seguendo tutte le misure di sicurezza necessarie, dunque, avverte la nota, "solo pochi giornalisti del settore con sede in Italia, saranno invitati". (ANSA).
   

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Via della Croce come Montmartre, Roma come Parigi tra arte e botteghe storiche

La stilista Vanessa Foglia: "L'arte nasce dall'incontro e dal confronto. Il rilancio passerà anche da qui"

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Chiudi Via della Croce antica fiaschetteria fonte antica fiaschetteria (ANSA) Via della Croce antica fiaschetteria fonte antica fiaschetteria

(di Giorgiana Cristalli)

Via della Croce a Roma è una strada passata alla storia perchè, a differenza di altre del centro storico, ha saputo mantenere nel tempo la sua identità. La sua natura bohemien l'ha resa unica accogliendo artisti di fama internazionale, personalità come Pierpaolo Pasolini e Alberto Moravia, oltre ad ospitare la Vogue Fashion Night e ad essere il fulcro della moda, punto di attrazione anche per i turisti. Come Montmartre a Parigi, via della Croce è una strada che nel tempo ha mantenuto la sua dimensione umana, fatta di botteghe, ristorazioni storiche e artisti che l'hanno scelta per creare. I suoi commercianti, che qui sono cresciuti e hanno ereditato le attività di famiglia, vogliono riportarla agli antichi fasti tra fiori e colori, con una grande cura dei dettagli.

Personaggi come Moravia, Pasolini, Flaiano, Fellini, ma anche più recenti come Renato Zero, Mia Martini l'hanno attraversata. Nel '900 aprirono punti vendita storici come la Cartoleria Vertecchi, le Sorelle Macallè, Sara Store, Domitilla Abiti da Sposa. C'è poi il Pantofolaio con le scarpe di pregio, La Fiaschetteria Beltramme, dal 1886 (che fu insignita con targa dal Ministero dei Beni Culturali) e Pompi con i suoi tiramisù, la gelateria Venchi, la Pasticceria D'Angelo, la Salumeria Focacci, l'osteria Otello alla Concordia...

Vicina a Via del Corso, Piazza di Spagna e al Pincio, centrale per i turisti, ma anche originale per la sua creatività e ricca di proposte tra ristorazione e negozi, Via della Croce vuole tornare ad essere quella di un tempo. Piante con fiori, bouganville e gelsomini iniziano a colorare la via dal fascino immortale che, grazie all'intraprendenza dei suoi commercianti, punta al rilancio per non cedere alla crisi scatenata dal Covid-19 e dalla conseguente flessione del turismo. 

"Il progetto - spiega la stilista Vanessa Foglia, titolare di Abitart, che da oltre due decenni ha sede anche in via della Croce - è quello di rendere questa strada, che a Roma era la via degli artisti nel '600, ancora prima di via Margutta, un posto sempre più accogliente. L'arte nasce dall'incontro e dal confronto. Arricchire l'arredo urbano al servizio del visitatore, in coerenza con la tradizione architettonica, e migliorare l'iluminazione sono alcuni dei nostri obiettivi. Stiamo creando salottini dove chiacchierare e spazi in cui gli artisti si possano ritrovare e stiamo ipotizzando anche percorsi per i turisti che, anche in monopattino, potranno familiarizzare con la nostra via. La ripresa ripartirà anche da Via della Croce".  

 

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Estate, il sole e la pelle, come avere un'abbronzatura perfetta senza danni in 6 passi

Idratazione, tanta frutta e verdura di stagione e creme giuste

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Chiudi Frutta fresca di stagione per idratarsi al massimo in estate e favorire una abbronzatura perfetta. foto iStock. (ANSA) Frutta fresca di stagione per idratarsi al massimo in estate e favorire una abbronzatura perfetta. foto iStock.

Con l'arrivo dell'estate la nostra pelle è baciata dal sole, sia che siamo in città sia che siamo in vacanza al mare o in montagna. Esporsi al sole in modo sbagliato può creare però problemi alla nostra pelle, oltre a pregiudicare l’abbronzatura: ecco quindi i consigli degli esperti per una tintarella sicura oltre che efficace. La pelle, infatti, è un organo dotato di memoria e i danni provocati da scottature e bagni di sole sbagliati si possono vedere, anche dopo anni, con la comparsa di macchie, cheratosi e nel peggiore dei casi anche tumori.

Come preparare al meglio la pelle per il sole? “Importante dedicare la giusta attenzione all’alimentazione, all’idratazione ed eventualmente valutare l’utilizzo di integratori che possano aiutarci nel percorso di preparazione della pelle al sole” specifica la dott.ssa Giovanna Geri farmacista, nutrizionista e co-fondatrice della startup Vitamina.

Betacarotene e zinco per un’abbronzatura intensa Il betacarotene, naturale precursore della vitamina A, contenuto in abbondanza nell’olio di carota, protegge, insieme alle altre vitamine antiossidanti, dai danni dei raggi ultravioletti. Favorisce, inoltre, una colorazione più intensa dell’abbronzatura e ne prolunga la resistenza. Un altro elemento essenziale per la sua azione anti-invecchiamento è lo zinco, minerale che si trova principalmente nella frutta secca, nel cacao, nei cerali integrali e nei legumi. “Volendo approfittare di un aiuto esterno – suggerisce la dott.ssa Geri di Vitamina – un integratore per il sole deve contenere vitamina C, vitamina A (anche come betacarotene) e zinco, da prendere dai 15 ai 30 giorni antecedenti alla prima esposizione al sole, in modo da preparare e rinforzare la pelle in vista di una tintarella senza scottature”.

Via libera a pesche, fichi d’india, ciliegie, melone, e frutti di bosco “Fondamentale è, però, consumare verdure e frutta di stagione che aiuta l’organismo a ricevere acqua e micronutrienti essenziali per la pelle e per l’abbronzatura. Le vitamine che occorrono sono le antiossidanti A e C di cui è ricchissima la frutta estiva. Le pesche contengono molta acqua e vitamine A, C, E e gruppo B – illustra la dott.ssa Giovanna Geri – il fico d’india che ha innumerevoli proprietà, in quanto ricchissimo di fibra e povero di calorie, contiene inoltre vitamine e sali minerali in abbondanza; i frutti di bosco, poi, sono miscele di antiossidanti, come vitamina C e polifenoli; le ciliegie contengono vitamine A e C; il melone, come tutta la frutta e gli ortaggi di colore giallo-arancio, contiene molta vitamina A, sotto forma di carotenoidi, e vitamina C”.

 Adesso che la pelle è pronta per l’abbronzatura e bene ripassare le 3 regole d’oro per non scottarsi:

 1)La prima valida ormai da tempo immemore è quella di non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata.

 2)La seconda regola: mettere sempre i filtri solari. “Questa è molto spesso trascurata laddove si applichi la prima – spiega la dott.ssa Geri – come dire che se si prende il sole non nei momenti più caldi della giornata allora si può fare a meno di mettere la crema. Sbagliatissimo! la crema solare va messa sempre. Sempre. Il fattore di protezione deve essere scelto in base al fototipo di pelle e che sia la prima esposizione o che ci si trovi in fase di tintarella avanzata, è importante non dimenticarlo mai. Il mio consiglio è quello che un fattore di protezione minimo non debba essere inferiore a 30 ; quello che invece può essere ritenuto dogmatico è che le prime esposizioni devono avvenire con prodotto solare con SPF 50+, a prescindere dal fototipo”.

 3) La terza regola è quella di ricomprare ogni anno la crema solare. “Ci si potrebbe anche non scottare ma i filtri solari UVA e UVB decadono – conclude la dott.ssa Geri – e pertanto il danno profondo, quello responsabile di macchie o invecchiamento cutaneo, si verifica ugualmente. Tutte le creme solari riportano il logo per la loro scadenza che in genere va dai sei ai dodici mesi dall’apertura: in questo caso non consideriamolo un preferibilmente ma un imperativo”.

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Filtri solari e idratazione, così i capelli d'estate restano belli e in salute

I consigli professionali, maschere alla cheratina oppure fai da te l'impacco all'olio di cocco

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Chiudi Un bagno in piscina foto iStock. (ANSA) Un bagno in piscina foto iStock.

Lavaggi molto più frequenti, radiazioni solari, salsedine, sabbia, cloro… Tutti agenti che possono rendere i capelli durante la stagione estiva più aridi, sfibrati, opachi e far sbiadire il colore. Per non dover essere costrette a scegliere tra sole e bellezza dei capelli, ecco alcuni consigli dall'hair stylist Cristiano Russo, con 2 saloni nel centro di Roma.
“La prima cosa da fare – Spiega Cristiano Russo – è quella di utilizzare shampoo e maschere per capelli colorati o prodotti che contengano filtri solari. Può sembrare una banalità da dire, eppure sono davvero poche le persone che in estate adeguano lo shampoo e la maschera alle diverse esigenze del capello. Queste formulazioni contengono al loro interno tutti i principi attivi necessari a nutrire e capelli e lenire eventuali irritazioni del cuoio capelluto. Tra gli elementi più importanti di cui dobbiamo verificare la presenza, sicuramente figurano l’olio di argan e di lino, ma soprattutto la vitamina E, che è un potente antiossidante.”. Adeguando la routine di bellezza alle particolari esigenze della stagione estiva, dovremmo garantire alla nostra chioma mesi di morbidezza e lucentezza, scongiurando il rischio di doppie punte, e di capelli crespi e inariditi. Per quanto riguarda il colore, alcune persone amano l’effetto che il sole ha sui propri capelli, creando delle schiariture. In realtà, il motivo del cambiamento di colore è che i raggi ultravioletti ne danneggiano il pigmento e a lungo andare la chioma perde bellezza. Questo è il motivo per cui più tempo si resta esposti al sole diretto, maggiore è la schiaritura ottenuta. "Se si vuole schiarire un po’ la nuance, meglio usare altri metodi, mettendosi nelle mani dei professionisti. – Prosegue Russo – Oltre a proteggere pelle e capelli con i filtri appositi, non dobbiamo dimenticare l’idratazione, sia bevendo molto, sia mettendo sui capelli prodotti molto idratanti, anche in spiaggia. Dopo ogni bagno, che sia in mare o in piscina, sciacquiamo sempre con acqua abbondante la testa. Periodicamente, consiglio di usare al posto della solita maschera delle creme colorate a base di cheratina vegetale, che, oltre a nutrire, ridanno tono alla capigliatura, sia che sia biondo, o castano, ma anche rosso.”
In caso di pronto intervento, magari quando si è fuori, o non si riescono a trovare i prodotti specifici, una soluzione alternativa, naturale e fai da te arriva dalla nostra dispensa. “Se il colore appare spento, si può fare una maschera miscelando uovo, olio di oliva ed e aceto di mele, così da nutrire i capelli e rendere il colore più luminoso e brillante. Se, invece, il problema è l’opacità e i capelli secchi, preparate un impacco semplicemente con latte di cocco. Otterrete una morbidezza e una luminosità fantastiche!” conclude Russo.

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I consigli del nutrizionista, sei risposte a domande frequenti in tema di corretta alimentazione

Colucci, importante lo studio della nutrigenomica che contrasta processi di infiammazione

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Chiudi Le ricette del nutrizionista foto iStock. (ANSA) Le ricette del nutrizionista foto iStock.

Tra i suggerimenti più importanti in tema di ripresa post emergenza da Covid-19 spiccano quelli relativi a una corretta alimentazione. Parlando di salute, naturalmente. In questo contesto, un ruolo significativo lo svolgono i nutrizionisti. Luca Colucci, biologo nutrizionista, specializzato in alimentazione contro l’infiammazione ha elaborato un vademecum in 6 punti. Eccoli a seguire:
1 - COSA FARE SE SIAMO ACCIACCATI?
Sotto stress siamo cronicamente infiammati. Questa condizione causa danni alle nostre cellule. introduciamo quotidianamente alimenti antinfiammatori come ribes nero, tè verde e un estratto secco di Boswellia, pianta molto utile contro reumatismi, artrite e artrosi.
2 - COSA FARE PER RIMANERE IN EQUILIBRIO?
Nell’intestino risiede il 70% del nostro sistema immunitario e lavora in sinergia con la flora batterica intestinale. Consiglio di assumere 30g di fibra giornaliera in frutta, verdura e legumi per nutrirla. in caso di necessità si può ricorrere a integratori probiotici che riportino l’equilibrio intestinale.
3 - COSA FARE CONTRO I DOLORI DA INATTIVITA’?
Aggiungiamo 3-4 g di curcuma ai nostri piatti, un antinfiammatorio naturale utile a contrastare dolori a articolazioni, cartilagini e tendini. Attenzione se abbiamo problemi a fegato, disturbi cardiaci o assumiamo anticoagulanti.
4 - QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE SUPPORTANO IL SISTEMA IMMUNITARIO?
Lo zinco è il minerale che potenzia maggiormente le difese immunitarie ed evita difetti del metabolismo. Oltre a carne, pesce e uova, assumiamolo anche con fonti vegetali come cereali, legumi, frutta secca, cacao, ma anche semi di zucca o girasole. 
5 - COSA FARE PER MANTENERE ATTIVO IL CERVELLO?
Il cervello ha sete di acqua. Se come spesso accade ci dimentichiamo di bere ricordiamoci che una fetta di anguria contiene oltre il 90% di acqua (come un paio di bicchieri). Aiutiamoci anche con melone, pesca, arancia e mela per sostenere fisico e mente.
6 - COSA DEVONO FARE GLI SPORTIVI? In questo momento è possibile riprendere a pieno l’attività sportiva. Per mantenere l’equilibrio idrosalino consiglio di non attendere lo stimolo della sete ma di idratarsi regolarmente. Sali minerali sono disponibili in spezie e frutta secca. Per magnesio e potassio due porzioni abbondanti di frutta e verdura al giorno.
Nell’approccio nutrizionale, il dottor Colucci tra gli obiettivi, si occupa della selezione specifica di alcuni alimenti che contrastano l’infiammazione e lo stress ossidativo. Lo studio della nutrigenomica, che indaga quali componenti nutrizionali influenzano il benessere della persona, consente di creare un programma alimentare efficace ed equilibrato. Ciò permette di contrastare un’infiammazione latente e costante che, in genere, non si manifesta con sintomi evidenti, ma può portare ad un invecchiamento precoce.

 

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Nel 2023 la prima passeggiata spaziale di un turista

Russia e privati rilanciano le vacanze tra le stelle

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Chiudi La Soyuz con a bordo Luca Parmitano verso la Stazione Spaziale (fonte: Christina Koch, NASA) (ANSA) La Soyuz con a bordo Luca Parmitano verso la Stazione Spaziale (fonte: Christina Koch, NASA)

Il 2023 promette di essere l'anno della prima passeggiata fra le stelle di un turista spaziale: dopo quasi dieci anni di silenzio, riparte il mercato del turismo in orbita e accade grazie all'accordo fra la principale azienda aerospaziale russa, Energia, e l'americana Space Adventures, organizzatrice di tutti e otto i voli turistici finora promossi in orbita a partire dal 2001 al 2009. Dopo 11 anni di silenzio, sono ancora i privati a voler riaprire la pagina del turismo spaziale.
    Il contratto prevede il trasporto di due turisti alla Stazione Spaziale Internazionale nel 2023, ha dichiarato Energia in una nota citata dall'agenzia Interfax. I due turisti saranno ospitati nel segmento russo della stazione orbitale e uno dei due potrà affrontare una "passeggiata nello spazio in compagnia di un cosmonauta russo".
    L'annuncio arriva dopo anni in cui per i turisti non c'era stato davvero più spazio, nemmeno a prezzi che avrebbero superato i biglietti da capogiro pagati finora, compresi fra 20 e 30 milioni di dollari. Sono stati anni in cui, dopo l'uscita di scena dello Space Shuttle del 2011, solo la navetta russa Soyuz ha avuto l'esclusiva del trasporto di astronauti. Il 30 maggio scorso, però, un veicolo americano è tornato a volare con uomini a bordo: la capsula Crew Dragon della SpaceX ha portato sulla Stazione Spaziale per conto della Nasa i veterani dello spazio Doug Hurley e Bob Behnken e il nuovo successo americano ha di fatto strappato alla Russia il monopolio.
    La vecchia e affidabile Soyuz continua a essere a disposizione degli astronauti, dei russi come degli europei, ma potrebbe tornare ad essere anche un taxi per turisti spaziali.
    Il primo era stato il miliardario americano Dennis Tito, che nel 2001 aveva trascorso otto giorni sulla Stazione Spaziale pagando un biglietto da 20 milioni di dollari. L'anno successivo era toccato al papà del programma open souce Linux, il sudafricano Mark Shuttleworth, e nel 2005 all'americano Greg Olsen; la prima turista spaziale è arrivata sulla Stazione Spaziale nel 2006, era l'imprenditrice di origine iraniana Anousheh Ansari, mentre il record di due viaggi turistici in orbita, nel 2007 e nel 2009, spetta al papà dei principali software della Microsoft, Charles Simonyi, di origini ungheresi. Nel 2008 è stata la volta del creatore di videogiochi Richard Garriott e a chiudere la serie delle vacanze stellari è stato, nel 2009, il papà de Cirque du Soleil, Guy Laliberte.
    Dopo anni di sogni popolati da hotel in orbita, biglietti per la Luna e progetti di voli suborbitali, l'elenco potrebbe riprendere nel 2023 proprio da dove si era interrotto: ancora una volta con la Soyuz e soggiorno sulla Stazione Spaziale, stavolta con passeggiata e un prezzo un po' più alto: 30 milioni di euro. 

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Accordo tra Freddy e Two Brothers per linea junior

Partirà con collezione Primavera/Estate 2021

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Two Brothers - azienda leader nella produzione e distribuzione di abbigliamento bambini guidata da Vincenzo Totaro e Serena Fiume - e Freddy, marchio di abbigliamento e calzature athleisure fondata da Carlo Freddi, annunciano l'accordo di licenza per la produzione e la distribuzione, in tutto il mondo, delle collezioni di abbigliamento junior. Il nuovo accordo di licenza partirà con la collezione Primavera-Estate 2021, che verrà presentata in anteprima a luglio.
    "L'acquisizione di un brand prestigioso come Freddy è per noi motivo di grande orgoglio - affermano Vincenzo Totaro e Serena Fiume, direttore esecutivo ed ad Two Brothers- Lo stile e l'identità Freddy sono riconosciuti in Italia e nel mondo, esprimono quella vitalità e quell'entusiasmo che ritroviamo perfettamente nei nostri valori. Questa partnership nasce da un profondo rapporto di stima e dalla condivisione di un solido progetto di sviluppo: il nostro obiettivo è creare una collezione che esprima il mood della label Freddy e rafforzarne la distribuzione a livello nazionale e internazionale".
    La storia di Freddy è saldamente legata al mondo della ginnastica e della danza, quindi ad un mondo di consumatori giovani. Grazie a legami pluridecennali con il mondo della danza, attraverso la sponsorizzazione dell'Accademia Teatro alla Scala, con il mondo della ginnastica, grazie alla sponsorizzazione della Federazione Ginnastica d'Italia, e ai talent show come Amici, il brand è sempre stato vicino ai giovani, che hanno trovato in queste discipline, una scuola di vita ed un'aspirazione a migliorare e raggiungere obiettivi importanti.
    "Con orgoglio ritengo che si possa dire che rappresentiamo parte della storia italiana del mondo artistico sportivo degli ultimi 40 anni - conclude Carlo Freddi, presidente dell'omonimo marchio - .Credo che ogni ragazzina che abbia approcciato la ginnastica, la danza e lo sport in senso lato, conosca il nostro brand ed abbia acquistato almeno una volta un nostro prodotto".
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L'Oreal punta alla sostenibilità, entro il 2030 obiettivi ambiziosi

Energia rinnovabile e bio-plastica per il colosso della bellezza

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Rivoluzione sostenibile per il Gruppo L'Oréal, attraverso il nuovo programma L'Oréal For The Future che definisce gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 per la salvaguardia dell'ambiente. Il progetto prevede che entro il 2025 tutti i siti diventeranno carbon neutral, migliorando l'efficienza energetica e utilizzando il 100% di energia rinnovabile. Altro obiettivo è quello che entro il 2030, il 100% della plastica utilizzata per il packaging dei prodotti, verrà da materiali riciclati o di origine biologica.
    Sempre entro il 2030 ridurrà del 50% rispetto al 2016 il totale delle emissioni di gas effetto serra per prodotto finito; contribuirà a risolvere le sfide del pianeta, sostenendo i bisogni in ambito ambientale e sociale, attraverso un piano lanciato a maggio che ha visto lo stanziamento di 150 milioni di euro per gestire urgenti tematiche ambientali e sociali. Al fine di permettere ai consumatori di operare scelte più sostenibili, il gruppo ha sviluppato un meccanismo di etichettatura che riporta l'impatto ambientale e sociale dei prodotti (Product Environmental & Social Impact Labelling).
    Basato su una scala da A a E, è stato sviluppato grazie al supporto di esperti scientifici indipendenti, verificato da un revisore indipendente e verrà applicato a tutte le categorie di prodotto. Inoltre, per assicurare che le proprie attività rispettino un pianeta in cui le risorse sono limitate e siano eque per le comunità in cui opera, si impegna a ridurre non solo i propri impatti ambientali diretti, ma diminuirà anche gli impatti di tutte le attività, incluse quelle dei fornitori e dei consumatori.
Un esempio concreto degli obiettivi fissati è dato dal raggiungimento, entro il 2025, dello status di carbon neutral"da parte di tutti i siti produttivi, amministrativi e di ricerca del Gruppo grazie al miglioramento dell'efficienza energetica e all'uso del 100% di energia rinnovabile.
    Al fine di aiutare 1,5 miliardi di consumatori a operare scelte più sostenibili ha sviluppato un meccanismo di etichettatura che riporta l'impatto ambientale e sociale dei prodotti (Product Environmental & Social Impact Labelling).
    L'etichettatura includerà un sistema di punteggio su una scala da A a E, dove A indica un prodotto eccellente in termini di impatto ambientale.
    L'Oréal ha annunciato di voler stanziare 150 milioni di euro per gestire urgenti tematiche ambientali e sociali, destinando 100 milioni di euro a soluzioni di Impact Investing, al fine di agire sulle principali sfide ambientali. Di questi, 50 milioni di euro saranno utilizzati per finanziare progetti volti a ripristinare ecosistemi marini e forestali danneggiati attraverso un fondo chiamato L'Oréal Fund for Nature Regeneration, gestito da Mirova, affiliata di Natixis Investment Managers, dedicata all'Impact Investing. Gli altri 50 milioni di euro saranno destinati al finanziamento di progetti legati all'economia circolare. A favore delle donne vulnerabili, ha inoltre creato un fondo del valore di 50 milioni di euro. (
   

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