Cannes, Brad Pitt, Leo DiCaprio o tutti e due?

Le più belle foto del red carpet di C'era una volta a Hollywood di Tarantino

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Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, le star americane fanno impazzire la Croisette per il red carpet di C'era una volta a Hollywood di Quantin Tarantino.

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Capsule gender neutral per Ralph Lauren

50 anni Stonewall, proventi a favore organizzazioni Lgbtqia+

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NEW YORK - Nell'anno del mezzo secolo dai moti di Stonewall, la rivolta in un bar del Village che segno' la nascita' delle campagne per i diritti dei gay, Polo Ralph Lauren lancia la collezione "Pride", una "capsule" di cinque pezzi "gender-neutral" per adulti e bambini, accompagnata da una campagna all'insegna dei valori della individualità e dell'inclusione. Lo stilista ha firmato a questo scopo una partnership con la Stonewall Community Foundation e donerà una percentuale dei ricavi a favore delle organizzazioni LGBTQIA+ di tutto il mondo.

La campagna ha per testimonial un gruppo eterogeneo di individui tra cui il freeskier, campione olimpionico e attivista Gus Kensworthy, il ballerino Harper Watters; la scrittrice, comica e attrice Patti Harrison; il fotografo e modello Jacob Bixenman; l'attrice Josie Totah e gli affiliati dell'Istituto Hetrick-Martin, Tyriq e Cory con scatti del fotografo Cass Bird. Tutti i partecipanti alla campagna hanno profonde radici nella comunità LGBTQIA+ e hanno dichiarato apertamente la propria individualità. La campagna social e digital, che verrà proposta sui diversi media LGBTQIA+, è partita il 21 maggio. La collezione gender-neutral, è disponibile per adulti e bambini e rappresenta una nuova interpretazione dell'iconico Polo Pony con i colori dell'arcobaleno.

La capsule comprende una T-shirt, una Polo shirt, una felpa, una tote e un cappellino da baseball. Il 100% del prezzo di ogni T-shirt e il 50% del prezzo di ogni Polo shirt saranno devoluti alla Stonewall Community Foundation. Ralph Lauren Corporation e The Polo Ralph Lauren Foundation hanno una lunga tradizione di supporto della comunità gay tramite attività di volontariato, progetti aziendali, sovvenzioni finanziarie e partnership con Hetrick-Martin Institute, amfAR, AIDS Walk New York, God's Love We Deliver e The Elton John AIDS Foundation.

Ralph Lauren promuove anche gli standard globali delle Nazioni Unite per la protezione dei diritti della comunità LGBTQIA+ sul posto di lavoro e dal 1990 sponsorizza la AIDS Walk New York. Per decenni la Polo shirt e' stata usata per la raccolta di fondi in attività filantropiche come per il finanziamento della ricerca e della cura del cancro al seno.

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Cannes: Croisette impazzita per Brad e Leo

Le star di Tarantino elettrizzano il red carpet

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Tutti pazzi per Brad Pitt e Leonardo DiCaprio a Cannes. La folla sulla Croisette in loro attesa per ore in occasione della prima mondiale di 'C'era una volta a Hollywood' di Quentin Tarantino. Quando le due star sono scese dalle auto scure del festival ci sono state scene di isteria collettiva.

Brad Pitt e Leo DiCaprio non si sono risparmiati e hanno firmato autografi, fatto selfie. In smoking tutti e due, DiCaprio ha sfoggiato barba corta con il pizzo, Brad capelli un po' lunghi a sfiorare il collo, bellissimi entrambi.

Sulla Montee des Marches Tarantino ha dichiarato "tutto magico qui", e a proposito del suo film ha detto: "Racconto il periodo in cui Hollywood cambiò". Nel film, ambientato nel 1969, si mette in scena tra l'altro la strage di Charles Manson in cui fu uccisa la bellissima giovane moglie di Roman Polanski, Sharon Tate, interpretata da Margot Robbie. Venticinque anni fa sullo stesso red carpet di Cannes, Tarantino presentava il suo film più iconico, 'Pulp Fiction'.  

Croisette impazzita per Brad Pitt e Leonardo DiCaprio

Cannes, applausi per Tarantino alla premiere mondiale di C'era una volta a Hollywood

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Mango Committed, collezione sostenibile

Lavaggi jeans con risparmio di 4 mln di litri in questa stagione

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   Il marchio di abbigliamento spagnolo Mango lancia la nuova collezione sostenibile Committed, una selezione di linee impegnate nella protezione dell'ecosistema, una capsule di capi creati con tessuti riciclati e fibre sostenibili già dal 2017. L'azienda annuncia inoltre che il 38% della collezione di jeans PE19 viene prodotta con risparmio di acqua, con una previsione di incrementare questa cifra entro la metà della prossima stagione. L'azienda ha introdotto nuove tecniche nella produzione dei suoi jeans in questo periodo, ottenendo un risparmio di quasi 10 litri di acqua per ogni capo.
    Nei modelli come il Boy TS e lo Straight TS, il consumo d'acqua si è ridotto fino a 16,5 litri. Mango, con l'obiettivo di continuare a puntare su una moda rispettosa dell'ecosistema, ha analizzato il proprio impatto idrico (il volume di acqua utilizzato nella produzione) di uno dei suoi jeans standard, riuscendo a individuare come la produzione di cotone e i processi di finitura rappresentino il 90% del consumo di acqua.
    In collaborazione con esperti in materia Mango ha sviluppato l'introduzione di tecnologie Ecowash, grazie all'azienda Jeanologia, che ha aiutato a ridurre il consumo di acqua, energia e prodotti chimici. Inoltre, l'introduzione nei capi del cotone BCI (Better Cotton Initiative) sostiene l'uso di tecniche sostenibili per la coltivazione del cotone, permettendo così la diminuzione del consumo di acqua e di prodotti chimici, e garantendo la sicurezza e la salute dei lavoratori. Si utilizzano anche cotone biologico, che riduce il consumo di acqua durante la coltivazione, e il cotone riciclato, che contribuisce a un'economia circolare. Le linee Committed puntano su capi minimali e una gamma di colori tenui per viscosa e cotone biologico. La stampa di abiti e tute è ispirata alla natura. La collezione Committed stata creata anche con cotone biologico con certificato Bci e con l'impiego di nuove tecnologie e fibre sostenibili. Lenzing Refibra ha creato Greencel, fibra naturale 100% biodegradabile che proviene dagli alberi e nella cui produzione non si utilizzano composti tossici e il Tencel Lyocell, fibra creata con rimasugli di cotone provenienti da altri processi.
   

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Valeria Golino, esorcizzo l'età sul set

Per Sciamma è 'anziana'. Le donne? "Qualcosa si muove"

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"Il rituale del red carpet mi piace" dice Valeria Golino che del festival di Cannes è da moltissimi anni una frequentatrice. L'ultima volta nel 2018 era per Euforia, secondo film da regista, oggi è per una partecipazione nel film in concorso di Celine Sciamma Portrait of a lady on fire. Interpreta la madre della coprotagonista, Helene Haenel, un ruolo di donna in età avanzata e forse è la prima volta. "Non è avanzata, è proprio la mia di come sono adesso. A volte questa cosa mi infastidisce molto, altre meno, mostrare sullo schermo come sono è un modo per esorcizzare gli anni che passano. Ecco, diciamo che proprio per non vedermi come sono non volevo fare questo film che poi ho fatto proprio per questo. Come attrice sono ruoli che possono destabilizzare.
Insomma, il sottile fascino della paura...", scherza la Golino.
"Sono attratta - aggiunge - dai ruoli che mi fanno perdere l'equilibrio, proprio quelli che esercitano questa paura sono quelli che mi attraggono".
Due giorni fa, racconta all'ANSA, ha appena finito di girare il nuovo film di Costa Gavras sulla Grexit, tratto dal libro dell'ex ministro dell'economia Varoufakis Adulti nella stanza.
"Sono la moglie di Varoufakis - spiega - e nel film c'è anche la vera coppia in moto che si presta ad avviare il racconto prima di rivelare che la storia prosegue con gli attori".
La madre per la Sciamma "è una donna severa, malinconica. Ho usato la tristezza che mi suscitava questo personaggio per interpretarlo. Sono amica di Celine, la stimo molto, la trovo una regista elegante, intelligente, capace di essere molto profonda. Io sono completamente diversa, più irruenta. La sua storia di amore tra donne io l'avrei fatta piena di colpi di scena, burrascosa, invece lei la fa scorrere liberamente".
La questione donne è uno dei temi del festival, e per la verità anche un anno fa. "Il giorno che non sarà più una domanda da porsi sarà bello. Invece se ne parla ancora tanto, persino troppo, ma è un passo necessario, fa parte dell'evoluzione culturale. Qualche segnale? Sì, sento un'inversione di tendenza.
Una cosa importante la dobbiamo a noi stesse, spesso ci sottostimiamo. Io per esempio penso alla regia da anni, volevo farla già a 30, ma poi pensavo 'non mi daranno fiducia, non mi produrranno' e ho finito per fare il primo corto a 45". Nel film di Celine Sciamma c'è l'amore lesbico, un tabù sociale ancora? "Forse 10 anni fa, ora non mi sembra, si vedono tutti i tipi di amori tra cinema e tv, spesso in modo superficiale o troppo politicamente corretto e questo mi infastidisce. La cosa peggiore è essere retorici. Un artista deve restare se stesso, integro, nel suo punto di vista, è qui la bellezza. Ed è per questo che non sopporto i social: essere legati ai like o ai commenti lo trovo assurdo, rischi di fare cose per compiacere gli altri". Dopo Euforia ("ci sono ancora i Nastri d'argento, speriamo bene") tanti impegni da attrice come il film di Gabriele Salvatores 'Tutto il mio folle amore' liberamente tratto dal romanzo 'Se ti abbraccio non aver paura' di Fulvio Ervas (Venezia?), 5 è il numero perfetto di Igort con Toni Servillo, Last Words di Jonathan Nossiter con Nick Nolte, Charlotte Rampling, Alba Rohrwacher. E un progetto imminente ancora top secret. E' la regia? "Ci sto girando intorno alla nuova storia.
Penso al cinema, ma ho anche un progetto di serie tv". 

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Whitney Houston in tournée da ologramma

Accordo con gli eredi per resuscitare legacy diva di Bodyguard

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Dopo Maria Callas, Roy Orbison e Frank Zappa, Whitney Houston torna in scena dopo la morte. Un ologramma della leggendaria diva di "Bodyguard" intonerà brani celebri come "I Wanna Dance With Somebody (Who Loves Me)" e "The Greatest Love of All" con l'appoggio della band originale e dei cantanti di back-up tra cui il fratello Gary. Il progetto è frutto di un accordo tra gli eredi della Houston, che è morta nel 2012, e Primary Wave, una società specializzata nel marketing di brani classici. Finora Pat Houston, la moglie di Gary e l'esecutrice testamentaria della cantante, aveva respinto ogni offerta di commercializzare il successo della cognata, ma ora ha cambiato idea. Oltre al tour dell'ologramma sono in cantiere un musical a Broadway, uno spettacolo in stile Las Vegas e un album di brani ancora inediti i cui diritti sono ancora in mano alla Sony: tutto con l'obiettivo di risvegliare il potenziale commerciale di un brand celebre rimasto "in sonno".
   

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Abissi marini da Alberta Ferretti Cruise

Alla stilista, ospite d'onore della Montecarlo Fashion Week, l'Ethical and sustainable award

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Chiudi Alberta Ferretti Cruise ospite d'onore alla Montecarlo Fashion Week (ANSA) Alberta Ferretti Cruise ospite d'onore alla Montecarlo Fashion Week

   Visioni del mondo sottomarino nella nuova collezione Alberta Ferretti Cruise che ha sfilato il 19 maggio a conclusione della Montecarlo Fashion Week (MCFW), evento ufficiale della moda del Principato di Monaco alla settima edizione, che presenta collezioni resort, cruise e capsule per la primavera/estate 2020, organizzato dalla Chambre Monégasque de la Mode (CMM) con l'alto patrocinio della principessa Charlene di Monaco.
    La collezione Ferretti esplora un'eleganza capace di mettere in comunicazione diversi linguaggi del vestire. "Mi sono lasciata guidare da un senso di unicità che vuol dire ricerca d'identità. Mi piace pensare a una donna che unisce dinamicità, riflessione e una calcolata eccentricità. Che può stare fuori dal centro per andare oltre le regole e inventarne altre più adeguate alle sue attività, alle sue responsabilità, ai suoi modi di essere e d'esprimersi" dice Alberta Ferretti. La collezione. Il day-wear di Ferretti è sempre in grado di colloquiare con l'atteggiamento glamour tipico della sua moda.
    Pantaloni in crosta profilati da occhielli metallici dorati, caban in varie lunghezze in tessuti di lane soffici si sono alternati a denim nelle tinte dei pastelli acquosi, a capi basic come trench, sahariane, a polo in seta, per un vestire quotidiano attento alla figura e in grado di dialogare con abiti lunghi in pizzo macramé o in chiffon nelle sfumature del mare.
    Inserti di piume si alternano a pizzi cuciti con la tecnica del patchwork. Abiti lunghi sono ricamati da paillettes effetto scaglie di sirena. Una collezione in cui la dinamicità e la sensualità sono due atteggiamenti che non si escludono ma s'incontrano.
    Ricco il parterre della sfilata nello Yacht Club di Monaco: Eva Longoria, Beatrice Borromeo, Pierre Casiraghi, Alexandra de Hannover, Helena Bordon, Nataly Osmann, Annabelle Belmondo, Leonie Hanne. Ad Alberta Ferretti è stato consegnato l'Ethical and sustainable award. La stilista, già vincitrice del “Franca Sozzani Gcc award for Best emerging designer 2018” agli ultimi Green carpet fashion awards, ha portato in passerella a Montecarlo la sua ultima collezione autunno inverno 2019-2020, intitolata “Unnatural”, in cui il tema della sostenibilità e del rispetto ambientale è sviluppato in maniera "radicale e concettuale". La collezione parla di unanatura alterata, modificata dall’uomo, con riferimenti che spaziano all’arte contemporanea (Damien Hirst), tessuti che si legano alla tematica green, come la seta organica certificata Gots, il denim ecosostenibile, il nylon Evo, tratto dai semi della pianta di ricino, il poliestere Seaqual derivato dalla plastica recuperata in mare. Sostenibili anche accessori e ricami: le imbottiture sono realizzate con fibre riciclate da bottiglie Pet all’upcycling di packaging alimentare, reti per l’imballaggio degli agrumi che decorati con materiali da ricamo di scarto diventano tulle.

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Il costume da bagno si asciuga subito

Marchio Triumph lancia nuova campagna punta su comfort e stile

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 Il marchio Triumph che produce lingerie da oltre 130 anni (1886) lancia una linea di costumi da bagno che valorizza la silhouette ed esalta le forme, con grande attenzione al confort grazie a capi strutturati che accompagnano delicatamente le silhouette femminili. Novità della collezione la tecnologia Quick Dry Cups che permette un'asciugatura rapida delle coppe dei reggiseni, 6.5 volte più veloce rispetto a quelle tradizionali.
    Dopo Milano, Triumph sceglie Roma per la campagna Digital Out Of Home. Fino al 25 maggio, gli schermi ledwall delle stazioni ferroviarie di Tiburtina e Termini, illumineranno infatti due punti nevralgici della città con maxi affissioni che mostreranno le proposte Triumph. La campagna mare di Triumph si aggiunge alla strategia digital.
   

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Lampi di colore sotto la pioggia

Gli stivali in vernice modello Beatles di AGL per FW 2019/20

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Lampi di colore sotto la pioggia con gli stivali in vernice modello Beatles di AGL. La nuova proposta attenta ad un comfort urbano e al design, guarda alle bizzarrie della nuova stagione primaverile, affrontandola a colpi di colore. La serie di Beatles, intitolata Neaon, torna anche in questa stagione, in un ventaglio di tonalità intense e luminose, grazie alla pelle verniciata. La forma chunky della suola si contrappone alla leggerezza della stessa, che la rende perfetta da indossare dal mattino alla sera. La palette cromatica comprende fucsia, rosso, petrolio, lampone.
    Le sorelle Giusti, titolari di AGL, terza generazione alla guida del marchio di famiglia, creano le loro collezioni insieme: Sara e Vera attraverso le loro ricerche e le idee concettuali, Marianna si occupa de design e delle tecniche.
   

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Milano Uomo, long weekend anche per lei

Capasa, meglio separare sfilate, decontestualizzate sono danno

Lifestyle Moda
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Chiamarla settimana della moda uomo sarebbe fuorviante: un po' perché ormai è diventata un long weekend, un po' perché sono sempre più le collezioni coed. E' il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa a fare il punto sull'evoluzione della fashion week maschile presentando l'edizione in programma dal 14 al 17/6.
    In calendario 25 sfilate e 21 presentazioni, accompagnate da 26 eventi come quelli organizzati da Prada, che sfila a Shanghai e presenta a Milano, e Gucci, con un appuntamento culturale su più giorni. "A settembre abbiamo tante sfilate uomo e donna, per noi - dice Capasa - sarebbe importante separarle, i dati, che vedono l'export uomo al 39% del totale e addirittura al 55% verso i paesi extra Ue, dovrebbero spingere i brand a rimettere l'uomo al centro". Per Capasa "chi porta le sfilate fuori dalla fashion week fa danno al sistema e a medio-lungo termine anche al suo business, perché il momento di aggregazione di una settimana della moda non è paragonabile a quello di un evento singolo".
   

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Margot Robbie nuovo volto profumi Chanel

L'attrice nel nuovo film di Tarantino in concorso a Cannes

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 Margot Robbie è la nuova testimonial dei profumi della maison Chanel. Nata in Australia, l'attrice è divenuta nota al grande pubblico al fianco di Leonardo DiCaprio nel film di Martin Scorsese The Wolf of Wall Street. E' stata nominata agli Oscar per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film Tonya, che ha prodotto con la sua casa di produzione LuckyChap Entertainment. Ha fondato LuckyChap Entertainment nel 2014 con l'ambizione di realizzare produzioni che raccontino storie di personaggi femminili forti, dirette da registe e sceneggiatrici.
    Margot Robbie, che ha appena interpretato la regina Elisabetta in Mary Queen Of Scots di Josie Rourke, è la protagonista del nuovo film di Quentin Tarantino, C'era una volta a Hollywood, in concorso a Cannes, nel ruolo di Sharon Tate al fianco di Brad Pitt e Leonardo DiCaprio. Dal 2018, l'attrice è ambasciatrice moda di Chanel, come volto della campagna per la collezione Coco Neige autunno-inverno 2018-2019.
   

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Il giardino di Kate Middleton

Messaggio ambientalista per Chelsea Flower Show. 'Meno videogiochi, più natura'

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- Fotografie in giardino con un gruppo di scolari per testimoniare l'amore per il verde e rivolgere un messaggio educativo dal sapore ambientalista in occasione del tradizionale Chelsea Flower Show di Londra, annuale appuntamento britannico con i fiori e l'arte del giardinaggio. A farsene promotrice è Kate Middleton, duchessa di Cambridge e consorte del secondo erede al trono William.
    Ritratta all'opera fra le piante accanto ai bambini di una scuola londinese, Kate spiega il suo punto di vista invocando più contatto con la natura e meno tempo dedicato a videogiochi e affini per i più piccoli: "E' davvero importante - commenta via Instagram - che i bambini inizino presto a capire la natura, e a prendersene cura, in modo che possano anche aiutare a proteggerla". Già ieri Kate e William avevano diffuso alcune fotografie di tipo bucolico, in quel caso a carattere familiare, con i loro 3 figli ritratti nel parco: incluso il più piccolo, Louis, un anno appena compiuto, mostrato pubblicamente nei suoi primi passettini da solo. 
   

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Alain Delon: "ora può finire tutto". A Cannes applausi e lacrime

Mito del cinema francese premiato con la Palma d'oro d'onore

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Una giornata cosi' non si dimentica facilmente, sembra il momento perfetto per uscire definitivamente di scena. Lasciando la sala dopo un tripudio interminabile di applausi di un pubblico commosso quanto lui, il mito del cinema Alain Delon il 19 maggio a Cannes era sopraffatto dall'emozione, piangeva a dirotto senza riuscire a fermarsi. Al braccio della figlia Anouchka che gli ha consegnato la Palma d'oro d'onore l'83 enne attore ha sussurrato quasi invocandole "penso a Mireille e a Romy", riferendosi ai due piu' grandi amori Darc e Schneider tra i tanti della sua esistenza.
"Ho pensato a questo premio come alla fine della mia carriera, alla fine della mia vita, un omaggio postumo" ha detto l'attore senza nascondere che la vecchiaia per lui leggenda del cinema "e' un periodo difficile, davvero duro". Il pubblico ha urlato 'no no' disapprovando l'addio e ha urlato 'Alain, Alain' ritmando le mani mentre lui alzava in alto il premio attribuito in passato a pochi tra cui Catherine Deneuve, Jean Paul Belmondo e in ultimo ad Agnes Varda. "Le star - ha detto - non nascono tali, sono persone ed e' il pubblico a renderle delle stelle.
Per questo vi ringrazio con tutto il cuore per la mia vita e vi dico au revoir".
"Un uomo antico, con dei valori, un uomo di un'altra generazione" ha detto la figlia rivolta al padre consegnando la Palma d'oro. "Sono fiera di te papa'".

Si asciuga gli occhi Alain Delon per gli applausi scroscianti che arrivano dalla sala, per le persone che gli vengono in mente mentre parla, tutte ormai scomparse, per la nostalgia chissa'.
Sopravvivere al proprio stesso passato non e' facile per chiunque, praticamente impossibile se sei un mito come Delon, attore leggenda del cinema francese, sex symbol per sempre. Una grande fatica sicuramente che comporta alti e bassi, momenti di humor e di tristezza. Oggi al festival di Cannes ha fatto emergere la sua energia, si e' fatto forza con il suo carattere ed ha incantato la platea. "Non volevo questa Palma d'oro, non spetta a me ma ai registi che mi hanno diretto, a Visconti, a Rene Clement, a Melville, a Jacques Deray. Loro non ci sono piu' e io la accetto per loro" dice l'attore premiato alla carriera.
83 anni, si presenta in forma, applaude la sala che e' in piedi per lui e poi comincia il flusso di ricordi suggeriti dagli spezzoni di alcuni dei suoi film piu' celebri. "Ho cominciato per caso, non avevo la vocazione come altri attori di quegli anni come Lino Ventura o Burt Lancaster o Jean Gabin. Mi ero arruolato, ero tornato dall'Indocina e non avevo ancora un lavoro. Mi salvo' - racconta - una giovane attrice conosciuta in quegli anni, Brigitte Auber. Nel '57, senza un film venni con lei per la prima volta a Cannes. Quando mi chiesero se volevo fare l'attore dissi che non ero capace, non avevo fatto alcuna scuola. Ma il regista del mio primo film, 'Godot', Yves Allegret mi diede la regola che mi hanno ripetuto anche i grandi e che poi ho seguito per tutta la mia carriera: non recitare guarda, ascolta, sii te stesso. Non fare l'attore, vivi. Ecco da quel momento ho vissuto tutti i miei ruoli". Brigitte e' la prima delle donne che Delon nomina, cita anche Romy Schneider, Monica Vitti, si commuove parlando di Annie Girardot. Tanti amori ma non solo, Alain Delon prima ancora che attore fa i conti con il suo fascino che e' parte fondamentale della sua popolarita' e della sua carriera: "devo tutto alle donne, ho fatto questa carriera per loro", ammette. La bellezza inarrivabile dell'attore in quei film degli anni '60 Delitto in pieno sole (1960), Rocco e i suoi fratelli (1960), Il Gattopardo (1963), La Piscina (1969) per citarne solo pochissimi e' un problema per lui stesso. In sala uno spezzone di Plein Soleil (Delitto in pieno sole), il thriller in cui interpreta Mr. Ripley, rilancia le immagini del fascino irresistibile del giovane Delon. Si riaccendono le luci, lui interrompe il rituale dell'incontro per alzarsi in piedi e dire alla platea: "E ora come fate a guardarmi come sono adesso?". Racconta Delon di come Visconti proprio dopo aver visto quel film lo convoco' a Londra, su suggerimento della sua agente di allora Olga che insisteva per proporre il suo cliente allora sconosciuto, e di averlo ricevuto mentre stava allestendo il Don Carlo al Covent Garden.
L'incontro fu felice e il regista italiano lo scelse per Rocco e i suoi fratelli, il primo film con cui Delon comincio' una carriera internazionale e d'autore. L'attore piange, "non posso smettere scusate" dice citando la Girardot. Romy Schneider, il grande amore della sua giovinezza con cui a cavallo degli anni '60 ha formato la coppia piu' bella del cinema, resta per lui un tabu', giusto un accenno a quando la impose per La Piscina ("era in un momento di crisi, dissi o la prendete o non si fa il film"), meglio non parlarne, meglio ricordare altro. Come "il mio cane che mi seguiva sempre sul set del Gattopardo" e infatti e' nel film di Visconti , come "la nouvelle vague che mi aveva messo al bando, ma io sono andato avanti lo stesso", come l'esperienza americana "bella ma la Francia mi mancava troppo".
Dopo la premiazione, la proiezione di Mr.Klein, il film di Joseph Loy con cui nel 1976 Delon partecipo' al festival di Cannes, un film "rischioso perche' per la prima volta parlava al cinema del collaborazionismo francese sulla deportazione degli ebrei", e' l'occasione per ricordare la sua esperienza di ragazzino cresciuto in piena guerra.

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Harry e Meghan da 1 anno sposi, condividono foto delle nozze

Raccolta scatti inediti in un video sul loro account Instagram

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Chiudi Harry e Meghan (ANSA) Harry e Meghan

Sposi da un anno, Harry e Meghan, decidono di festeggiare il loro primo anniversario di matrimonio, già allietato dalla nascita del piccolo Archie, condividendo immagini finora inedite delle nozze reali celebrate al Castello di Windsor.

Il Duca e la Duchessa di Sussex mostrano il dietro le quinte del loro giorno più bello in un video pubblicato sull'account Instagram, Sussex Royal.

Una raccolta di scatti finora inediti con la colonna sonora del coro del Regno che intona "This Little Light of Mine". "Grazie per tutto l'amore e il sostegno di tanti di voi in tutto il mondo. Ognuno di voi ha reso questa giornata ancora più significativa", si legge su un post di Meghan e il Principe Harry su Instagram.

Nella clip si susseguono immagini in bianco e nero che mostrano Harry che scende una rampa di scale con suo fratello William. Ci sono anche teneri scatti di Meghan accompagnata dal principe Carlo e ancora Meghan che sorride e si tiene per mano con la madre Doria Ragland. Anche dal Palazzo arriva un post di auguri: "Buon anniversario di un anno alle Loro Altezza Reale, il Duca e la Duchessa del Sussex!"

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Cannes, sfida in rosso tra Alessandra Ambrosio e Bella Hadid

Le due modelle protagoniste sul red carpet del festival

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Chiudi Bella Hadid (ANSA) Bella Hadid

E' sfida in rosso acceso tra le top model Alessandra Ambrosio e Bella Hadid, entrambe protagoniste sulla Montee des Marches del festival di Cannes.

La supermodella brasiliana, 38 anni, ex testimonial di Victoria Secret aveva impressionato con veli svolazzanti sul red carpet alla premiere del film Les Miserables di Ladj Li, in un abito realizzato da Julian Macdonald che rivelava le sue lunghissime gambe

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Due giorni dopo ecco, stessi veli rossi, salire le scale del Palais du Festival per la premiere di Dolor y gloria di Pedro Almodovar Bella Hadid la modella americana di 22 anni, di origini olando-palestinesi con un abito Roberto Cavalli vintage 2005.

  

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Pierpaolo Piccioli: "la moda è un film interiore"

Designer Valentino a Cannes con Guadagnino, "disegnare abiti è evoluzione del mio sogno di regia"

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Chiudi The Staggering Girl di Luca Guadagnino (ANSA) The Staggering Girl di Luca Guadagnino

Pierpaolo Piccioli Direttore Creativo della Maison Valentino​ è appassionato di cinema. E' al festival di Cannes per accompagnare The Staggering Girl di Luca Guadagnino alla Quinzaine des Réalisateursl. Ecco cosa ci ha raccontato del suo rapporto con il cinema.

"Le sfilate sono un po' cinema, con la scelta degli abiti, delle modelle che devono interpretarli, delle musiche, della scenografia, ma - dice all'ANSA Piccioli - soprattutto per me i vestiti devono raccontare un mondo e il più personale possibile. La moda è un film interiore".

Cinema e haute couture, una storia intima tra Roma e New York sul rapporto tra una madre anziana e la figlia in una cornice  alto borghese, di fiaba, di lusso, di fruscii di seta e sfavillio di colori. Luca Guadagnino (Call me by your name, Suspiria) debutta al festival di Cannes con un mediometraggio alla Quinzaine des Realizateurs ("da novelle vaguista, dice, mi sembra il top") nato dall'incontro con il designer Pierpaolo Piccioli . Nel cast Julienne Moore, Marthe Keller, Alba Rohrwacher e altrettanto protagonista l'abito declinato nelle forme sofisticate di ben quattro collezioni di alta moda.

Il progetto "è nato dall'incontro, amicizia e ammirazione per il lavoro di Piccioli", racconta Guadagnino alle prese con la sua prima serie tv con Hbo e Sky We Are Who We Are che girerà in Italia quest'estate. "Il lavoro di Piccioli è una grande ispirazione per me, la sua moda è squisitamente narrativa, le sue sfilate non sono esposizioni di abiti ma percorsi interni", prosegue il regista a Cannes, notoriamente appassionato all'universo della moda.
Piccioli al suo fianco aggiunge: "la storia di The Staggering Girl  è molto personale, riflette quello che è il mio lavoro, un flusso di coscienza in cui tutto si mescola e in cui la forza dell'immagine è più potente della narrazione stessa".
Il mediometraggio, con le musiche originali composte dal Premio Oscar Ryuichi Sakamoto, è prodotto da Valentino SpA, Ibla Film, Frenesy Film, Rai Cinema e in collaborazione con Rai Com, è anche qualcosa che innova sul piano del marketing di un brand di eccellenza come Valentino? "I grandi marchi - risponde all'ANSA Piccioli, tra le personalità più influenti dell'anno secondo la recente lista del Time e vincitore "best designer 2018" ai British Fashion Awards - sono autentici solo quando nascono dal desiderio personale, istinti veri, altrimenti sono solo brand. Nel film ci sono quattro collezioni haute couture che fanno parte della stessa estetica di Valentino che oggi è sinonimo di inclusività e donne diverse, non è estetica fine a se stessa ma emozione. Ho sempre amato il cinema e sognavo di diventare regista. Quando ho scoperto la moda e il suo potere di racconto, ho deciso di diventare designer. Per me è stata l'evoluzione naturale di un sogno".

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“Selfie ad arte. L’arte al tempo dei social” di Clelia Patella

L'art influencer: “Vorrei che le persone che mi guardano dialogare con le opere decidessero di andare a vederle dal vivo"

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Chiudi Spaccata di casa. Studio65 Mickey dei sogni, 2015. ENJOY -  Chiostro del Bramante, Roma (2017) (ANSA) Spaccata di casa. Studio65 Mickey dei sogni, 2015. ENJOY - Chiostro del Bramante, Roma (2017)

Da anni viaggia tra musei, vernissage e fiere fotografandosi con quadri, sculture e installazioni, creando in ogni occasione “un’opera nell’opera”. Clelia Patella, giornalista e art influencer, ha raccolto questa attività in un intensissimo volume,“Selfie ad arte. L’arte al tempo dei social” (edizioni Ultra), del quale Vittorio Sgarbi firma la prefazione.

“I miei selfie – spiega Clelia  - possono sembrare il risultato di un atto spontaneo, fulmineo, un gesto che mima una forma, gioca con l'immagine e i suoi rimandi, scherza sulla compresenza di oggetti inanimati e di una performer che dovrebbe in un determinato spazio uniformarsi all'atteggiamento di tutti e limitarsi a guardare, e invece instaura un rapporto diverso con le opere, ludico e allusivo, usando il registro comico e quello grottesco; in qualche modo però quell'atto e quel gesto sono il risultato di una condensazione consapevole, che passa attraverso tutte le esperienze che ho fatto: moda, pubblicità, Tv show, radio”.

“Selfie ad arte. L’arte al tempo dei social” è il racconto in prima persona della messa a punto progressiva di un nuovo modo di raccontare l'arte, che di fatto nasce dall'idea di comprimere al massimo immagine e linguaggio, sino allo spazio di un solo fotogramma, in cui è condensata la più alta quantità di narrazione possibile intorno all'arte. “Vorrei che le persone che mi guardano dialogare con le opere decidessero di andare a vederle dal vivo - continua Clelia - , perché quello che ho fatto li ha divertiti, o li ha irritati, o affascinati: non ha importanza. Mi piacerebbe far venire voglia anche agli scettici di andare nei musei. Ritornando poi a casa magari credenti, come me dopo la visita alla Gioconda”.

 "Qualche anno è passato - scrive Vittorio Sbarbi nella prefazione del libro - . Eravamo a Milano, io ero assessore alla cultura, la incontrai a una festa o a un ballo,a Palazzo reale. Clelia era con un’amica intraprendente: Elisabetta Marelli. Mi sembrò naturale sfidarle, e proposi a Clelia di partire per l’Afghanistan, una spedizione che avevo in programma dopo pochi giorni. Poi non partimmo ,e io iniziai un lungo viaggio con Elisabetta, di cui resta un documento straordinario: il film “Sgarbistan”, più di tre mesi di girato che divennero poi un racconto del mio modo di vivere.E ,mentre Elisabetta ha fatto con me tanta strada, Clelia si è tenuta in disparte; o, meglio, è apparsa in modo episodico, discontinuo. Mi sono così reso conto ora che aveva un suo progetto ambizioso: diventare me. Con una certa furbizia, con particolari accorgimenti. Clelia non voleva accompagnarmi, ma sostituirmi".

Le opere di Clelia Patella sono anche oggetto di una mostra, #Selfieadarte, allestita a Milano nello spazio eventi “st art. L’arte per tutti” al terzo piano del Mondadori Store di piazza Duomo. L’esposizione resterà aperta fino al prossimo 2 giugno.

CLELIA PATELLA
Salentina di nascita e milanese di rinascita, presentatrice in tv e speaker in radio, decide di dedicarsi all’arte, prima con il suo blog Artos e poi per diverse testate, tra cui “Artslife” e “Il Giornale”, visita e racconta le mostre del momento e gli artisti più influenti. Con il “Selfie ad Arte” si è inventata un format che mira ad avvicinare il pubblico alle opere, in una prospettiva di reinvenzione iconografica mutuata dalle nuove tecnologie dell’imaging.

(martino.iannone@ansa.it)

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Omofobia: Ikea lancia campagna 'fatelo a casa vostra'

Azienda sostiene progetti co-housing sociale di aiuto

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Un momento della manifestazione #stophate organizzata da I Sentinelli in piazza della Scala contro l'omofobia e il cyberbullismo, Milano, 19 Maggio 2018. ANSA/FLAVIO LO SCALZO (ANSA) Un momento della manifestazione #stophate organizzata da I Sentinelli in piazza della Scala contro l'omofobia e il cyberbullismo, Milano, 19 Maggio 2018. ANSA/FLAVIO LO SCALZO

 "Fatelo a casa vostra, perché ovunque voi siate siete a casa": questo il messaggio lanciato da Ikea con un video realizzato in occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia, la transfobia e l'intersessuofobia.
    Il video trasforma #FateloACasaVostra, espressione che troppo spesso è stata rivolta in modo dispregiativo a chi desidera essere solo se stesso, in un inno alla libertà. Al centro del video, presente su tutti i canali social dell'azienda, volti e storie reali di 9 persone che hanno vissuto episodi di discriminazione, che quel "fatelo a casa vostra" se lo sono sentito dire troppo spesso, magari per un bacio in piscina o un abbraccio in un parcheggio.

Ikea ha anche avviato con Quore, Associazione impegnata nel settore del co-housing sociale per le persone LGBT+, un progetto volto al sostegno di coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione dopo il coming out. Il primo esempio italiano è stato realizzato a Torino. Nei prossimi mesi, l'azienda sosterrà un progetto di co-housing realizzato dall' Assessorato alle Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano.
   

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Addio a Grumpy Cat, la gatta fenomeno di internet

Aveva sette anni era diventata famosa per espressione 'imbronciata'

Lifestyle Pets
Chiudi Addio a Grumpy Cat il gatto pi famoso della rete (ANSA) Addio a Grumpy Cat il gatto pi famoso della rete

Addio a 'Grumpy Cat', la gatta fenomeno di internet diventata famosa per la sua espressione. La gatta 'imbronciata', al secolo Tardar Sauce dall'Arizona, è morta per un'infezione renale. 'Grumpy Cat' era diventata un fenomeno nel 2012 quando una foto pubblicata su Reddit della sua espressione divenne virale.
    Nel 2014 il profilo 'The Official Grumpy Cat' su Facebook aveva raggiunto più di 10 milioni di like mentre l'anno precedente era anche comparsa sulla prima pagina del Wall Street Journal e della rivista The New Yorker. Nel 2015 si annunciò che sarebbe stata esposta una statua di cera con le sue fattezze al museo Madame Tussauds di San Francisco. Su Instagram la gatta ha oltre due milioni di seguaci.
    Secondo la sua padrona, Tabatha Bundensen, l'espressione da 'brontolona' era causata da un raro fenomeno di nanismo felino.

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Martina e Andrea cambiano vita per gestire rifugio in quota

Due trentenni di Bolzano, laureati e con posto fisso

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Martina Bordignon e Andrea Minotti hanno deciso di cambiare vita per gestire un rifugio a 1800 metri (ANSA) Martina Bordignon e Andrea Minotti hanno deciso di cambiare vita per gestire un rifugio a 1800 metri

Inseguire un sogno e mollare tutto, mossi dall'entusiasmo. E' la storia di Martina Bordignon, 29 anni, insegnante e Andrea Minotti, 30 anni, operatore turistico, entrambi di Bolzano con una laurea in tasca ed un posto fisso, che decidono di cambiare vita per gestire un rifugio a 1.800 metri di quota.
    "Certo, trovare un rifugio da gestire non è stato facile", racconta Martina. I due giovani si sono fatti 'le ossa' per due stagioni come apprendisti in alta montagna e ora gestiranno il rifugio Oltradige al Roen, a cavallo tra la provincia di Bolzano e quella di Trento, in val di Non. Dove non arriverà l'esperienza, sarà l'entusiasmo a guidare questi due ragazzi insieme alla loro voglia di fare bene.
    Il rifugio Oltradige è stato costruito nel 1913 ed appartiene al Cai di Bolzano. E' raggiungibile dalla val di Non a piedi in circa 20 minuti oppure dal passo della Mendola. Tempo permettendo la stagione si aprirà a fine maggio-inizio giugno per concludersi a fine ottobre.
   

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Cannes, per i super vip regali di 'lusso spirituale'

Dalla spa esclusiva all'integratore di polvere di caviale al resort in Polinesia

Lifestyle Lusso
Chiudi Features - 72nd Cannes Film Festival: l'hotel Carlton (ANSA) Features - 72nd Cannes Film Festival: l'hotel Carlton

Ogni anno c'è sempre più attesa per le novità super cool che Nathalie Dubois, manager di origine francese ma residente a Los Angeles, trova per la Dpa gift suite al Carlton di  Cannes da presentare e regalare a membri della giuria e star attese sulla Croisette. La celebre 'stanza delle meraviglie' al primo piano è meta di pellegrinaggi riservati di queste celebrities cui ogni anno il gruppo rappresentato dalla Dubois cerca di proporre come regalo inedito ed esclusivo a chi ha la possibilità di avere tutto. E' la suite gemella di quelle allestite in America per i candidati agli Oscar e agli Emmy e ormai a Cannes è una tradizion. Questa volta tutta la gift room è in chiave benessere. In particolare è  stata allestita una mini spa con i trattamenti beauty più in voga di Los Angeles il Trusculpt iD, il non surgical device a la radio frequenza che scioglie il 24% di grasso ogni singolo trattamento (valore della seduta 3000 dollari) realizzato da The American Haas Wellness Center in partnership con Cutera e il Crave Free, il primo integratore a base di polvere di caviale. Sempre sull'onda del successo americano alle star saranno offerti prodotti di Luxury Spiritual come CBD oil (già un enorme successo in California) da Native Humboldt Botanicals balsami di 'recupero' e bagni di soia infusi in canapa. Inoltre dalla startup francese Fazup, specializzata in patch anti-onde, per telefoni cellulari. 

 Immancabili i super viaggi (top secret i nomi delle star che li avranno in regalo) per cui è famosa la Dpa di Cannes: 10 soggiorni da oltre $3,000 per il Relais and Chateaux’s Le Taha’a Island Resort and Spa, in French Polynesia, 5 minuti da Bora Bora e il Leading Hotel Soori Bali , un resort con spiaggia nera, la cui architettura contemporanea è finita sui magazine travel di tutto il mondo.

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