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Torna ArtVerona, città si riempie di collezionisti

Presenti 150 gallerie, Gran Tour accende faro su sedi estere

Verona ANSAcom

Sono 150 le gallerie presenti alla 15/a edizione di ArtVerona, che si è aperta oggi a Veronafiere. Fino a domenica 13 ottobre la rassegna offre un percorso sempre più qualificato attraverso il panorama del mercato dell'arte italiano, dal settore moderno più consolidato fino alle novità emergenti e da scoprire. Sono 5 le sezioni della fiera, tra le 115 gallerie della Main Section, che propongono arte moderna e contemporanea, e quelle dell'area della ricerca e della sperimentazione, comprendente anche due sezioni che guardano all'estero. "Dopo la Lituania, quest'anno puntiamo ad un altro scenario di grande interesse, quello della Repubblica Ceca e della Slovacchia" ha sottolineato Sara Benedetti, project manager di ArtVerona. Grand Tour è la sezione dedicata alla visione di sei gallerie e galleristi che dall'Italia hanno aperto una sede all'estero oppure sono sbarcati nel nostro Paese. A queste si affiancano le due sezioni dedicate alle realtà più giovani con le 16 gallerie di Scouting e le 8 gallerie dei solo show di Raw Zone. "Ad ArtVerona - ha spiegato Sara Benedetti - sono protagonisti più di mille artisti, con 14 spazi indipendenti, 30 spazi per l'editoria e molti eventi in città". L'arte è cultura, ma anche business. "Sono oltre 500 i collezionisti ospitati in questi giorni negli alberghi della città, a testimoniare che ArtVerona genera anche un indotto per il tessuto economico del territorio" ha concluso Benedetti. Questa edizione vede nuove importanti adesioni che si aggiungono a significativi ritorni e conferme rispetto alla precedente, un risultato che deriva dal riconoscimento di un progetto che investe sulle potenzialità del sistema italiano. Questo avviene anche a partire da un costante dialogo con le diverse espressioni del collezionismo, che si manifesta tutto l'anno con il roadshow della fiera nelle città italiane e con la novità di Collecting, il corso dedicato ai nuovi collezionisti, ideato da Adriana Polveroni, giunta al terzo anno della sua direzione artistica.

. "Quando questo tipo di manifestazioni raggiungono un livello di qualità come questo - ha aggiunto Giovanni Bonetti, vicepresidente di Angamc, l'Associazione nazionale gallerie arte moderna e contemporanea - l'aspetto culturale non è certo secondario, però proprio la qualità e il livello culturale fanno in modo che poi a traino l'elemento economico abbia anche risvolti economici interessanti per gli operatori". "Stiamo parlando - ha concluso - di un mercato in fermento, che suscita grande attenzione e rappresenta anche un'interessante forma di investimento". Un'arte contemporanea fatta dai grandi galleristi, dal sistema delle aste e da eventi come Artverona, che per festeggiare il suo quindicesimo anniversario amplia l'esperienza della fiera aprendo eccezionalmente al pubblico le attigue Gallerie Mercatali, magnifico esempio di archeologia industriale. Il percorso a Veronafiere prosegue con Free Stage, la sezione dedicata agli artisti che ancora non sono rappresentati da una galleria, quest'anno con 8 giovani promesse invitate da Alberto Garutti e con i 14 project spaces selezionati per i 10 Spazi Indipendenti, a cura di Cristiano Seganfreddo. Infine il programma dei talk di ArtVerona esplora il valore del collezionismo italiano e ne immagina le prospettive, attraverso un parterre di ospiti portatori di diverse storie di relazioni tra arte e impresa, di collezionismo di famiglia e di nuova generazione, di grande e piccolo budget.

In collaborazione con:
Veronafiere

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