Patto Gdf Bologna-Alma Mater per monitorare investimenti

Obiettivo è rafforzare legalità per il corretto uso di risorse

Redazione ANSA BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 23 NOV - Guardia di finanza e Università di Bologna stringono un patto e sottoscrivono un protocollo d'intesa per monitorare e vigilare in maniera sinergica sull'attuazione dei progetti di investimento e delle opere pubbliche finanziati con risorse del Pnrr e del Fondo complementare nazionale. Una collaborazione possibile attraverso il flusso informativo di dati a favore della Guardia di finanza, specializzata nella tutela della spesa pubblica nazionale e dell'Ue. Il protocollo è stato siglato dal rettore dell'Università di Bologna, Giovani Molari, e dal Comandante provinciale della Guardia di finanza di Bologna, generale Carlo Levanti. "L'accordo prevede una comunicazione periodica con il Comando provinciale di Bologna di tutti i progetti ammessi al finanziamento. Abbiamo un certo numero di bandi e trasmetteremo le informazioni alle fiamme gialle che controlleranno le aziende che partecipano, segnalando eventuali criticità. L'Università di Bologna - ha detto il rettore - si colloca tra le amministrazioni che hanno avuto numerosi fondi del Pnrr, ha coperto quasi tutti i bandi emanati sul Pnrr, e quindi alla luce delle ingenti risorse accumulate è tenuta ad un rigoroso monitoraggio. Tra partenariati estesi - ha aggiunto Molari -, campioni nazionali, piano complementare e infrastrutture di ricerca il finanziamento dell'Università di Bologna si aggira attorno ai 200 milioni di euro nel trienno del Pnrr, mentre sull'edilizia con i bandi 338 per gli studentati e i bandi Miur edilizia c'è una richiesta di finanziamento, ma qui ancora non abbiamo avuto risposte, di circa 100 milioni di euro". Per il comandante Levanti la parola centrale è "prevenzione". "A livello centrale la Guardia di finanza già partecipa ad organismi di prevenzione, e questa azione si replica a livello periferico con le istituzioni del territorio", ha sottolineato Levanti. (ANSA).
   

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