Scuola: Priorità, diminuire Dad, mobilitazione l'8 febbraio

"Misure prese finora suonano come una presa in giro"

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - "Con la (ri)elezione del (nuovo) presidente della Repubblica, la politica tornerà alle questioni che preoccupano tutto il Paese, dando priorità alla scuola, o continuerà a tergiversare?" Questa è la domanda che il movimento Priorità alla Scuola si pone, dopo aver registrato l'intervento in materia di scuola contenuto nel decreto dello scorso 27 gennaio. Le misure previste, che compaiono nelle "varie e eventuali" di un decreto dedicato a tutt'altre materie, per il Comitato "suonano solo come una presa in giro. Nulla, letteralmente, è cambiato, tranne l'esibizione del green pass per guariti/e e vaccinati/e al momento del rientro a scuola, al posto dell'ennesimo tampone eseguito su un/a guarito/a e un/a vaccinato asintomatici".
    "Priorità alla Scuola" chiede che durante il Consiglio dei Ministri previsto oggi siano modificate le regole per le quarantene che stanno immobilizzando la scuola italiana.
    Infatti, il decreto dello scorso 27 gennaio (il cosiddetto "decreto bollette") non tiene conto della situazione vissuta da migliaia di ragazzi/e e genitori, che, da metà dicembre, sono alle prese con un cattivo funzionamento del sistema scolastico, su cui si scaricano incombenze burocratiche e decisioni che esulano dal suo ruolo, e con la completa incapacità di molte aziende sanitarie locali di gestire la pandemia.
    "Il decreto, purtroppo -prosegue il Comitato-, non ha preso in considerazione nemmeno le richieste avanzate dalle Regioni che, pur discutibili in alcuni punti cruciali, avrebbero rappresentato un passo avanti. Ancora una volta si registra la poca importanza che il Governo attribuisce al sistema dell'istruzione pubblica, permettendosi di lasciare naufragare un altro anno scolastico: l'anno scorso i più colpiti sono stati i ragazzi e le ragazze frequentanti le scuole superiori, quest'anno è la volta dei più piccoli e delle più piccole. I conti - in termini di apprendimento e di condizione psicofisica dei e delle minorenni in Italia - li stiamo facendo già ora, e saranno sempre più pesanti negli anni a venire". Se la modifica delle regole sulle quarantene avanzate da Priorità alla Scuola lo scorso 24 gennaio non saranno accolte, sarà organizzata una mobilitazione nazionale di studenti, genitori e insegnanti per martedì 8 febbraio davanti alle prefetture delle città italiane. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA