Italia 'prima' nel mercato nero Ue dei gas refrigeranti

In tutto 228 attività illegali in sei mesi, 42 nel nostro Paese

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Esiste il mercato nero europeo degli 'F-gas' importati illegalmente, sono quei gas usati per la refrigerazione e il condizionamento di ambiente domestici, commerciali e industriali. L'Italia ha il numero più alto di attività illegali, 42 in tutto: in sei mesi ne sono state segnalate 228 in Europa.

"Gli Hfc importati illegalmente compromettono gli sforzi per il clima compiuti dai governi, dall'industria, dalla supply chain dei refrigeranti e dai consumatori finali - afferma Diego Boeri, vicepresidente Fluorochemicals di The chemours company, membro di Efctc (European fluorocarbons technical committee) - è necessario potenziare le attività di controllo alle frontiere Ue, in modo da evitare che gli italiani possano inconsapevolmente e involontariamente sostenere organizzazioni criminali e vanificare gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra".

Gli F-Gas illegali - viene spiegato - vengono introdotti in Europa eccedendo i limiti stabiliti dalla commissione Europea per contribuire a combattere il cambiamento climatico. Il regolamento europeo sugli F-Gas, entrato in vigore cinque anni fa, ha l'obiettivo di ridurre del 79% l'uso di gas fluorurati entro il 2030, e favorire l'utilizzo di soluzioni alternative.

I membri dell'Efctc "esortano le autorità a perfezionare l'applicazione del regolamento e a condividere le migliori pratiche tra gli Stati membri. L'industria è pronta a collaborare con le autorità. Nel 2020 Efctc si concentrerà sulla sensibilizzazione di questo problema lungo tutta la catena del valore".

"Come parte della soluzione a questo problema - aggiunge Boeri - abbiamo istituito una action-line, un sistema di segnalazione anonimo di attività sospette riguardante gli F-Gas.

Finora abbiamo avuto ottimi risultati. Abbiamo bisogno di una maggiore consapevolezza e rispetto delle indicazioni alle frontiere, per garantire che le normative ambientali esistenti nell'Ue". (ANSA).

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