Rifiuti: Fise, sud senza impianti, pagano i contribuenti (2)

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 27 OTT - Secondo Fise Assoambiente, nel 2020 nel Centro-Sud si sono persi 380mila posti di lavoro contro i 220mila del Nord. Nel triennio 2015-2018 è stato investito nel Centro-Nord il doppio di quanto investito nel Sud.

Gli obiettivi europei fissano ambiziosi obiettivi al 2035 in materia di economia circolare: 65% di riciclo effettivo e 10% in discarica per i rifiuti urbani, con un conseguente innalzamento al 25% della percentuale di valorizzazione energetica dei rifiuti.

Per centrare gli obiettivi europei al Sud bisognerà innalzare a 4 milioni di tonnellate il dato sulla raccolta e realizzare un'adeguata impiantistica. Per riuscire a trattare 4 milioni di tonnellate di frazione organica al 2035 sarà necessario dotarsi di almeno 20-25 nuovi impianti di digestione anerobica.

Entro i prossimi 14 anni, secondo le norme europee la quota di rifiuti in discarica dovrà essere ridotta al 10% (circa 900.000 tonnellate). Nello stesso periodo, la quota di rifiuti avviati a termovalorizzazione dovrà salire al 25%, raggiungendo 2 milioni e 700mila tonnellate. Per poterle gestire sarà necessario pianificare almeno 5-6 nuovi impianti di taglia medio-grande.

"Come ormai ripetiamo da anni -, ha commentato il presidente di Fise assoambiente, Chicco Testa -, fare economia circolare significa disporre degli impianti di gestione dei rifiuti con capacità e dimensioni adeguate alla domanda. Un investimento complessivo che richiederà al Sud, secondo le nostre stime, 5 miliardi di euro, e che potrà rappresentare una grande opportunità per la crescita sostenibile del Mezzogiorno".

(ANSA).

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