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Burden sharing, flessione dello 0,5% dei consumi da Fer nel 2018

I dati del rapporto Gse. Scende al 17,8% la quota nazionale. Trend in calo fra le Regioni, Valle D’Aosta e Basilicata le uniche in controtendenza (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - Sui consumi finali lordi da Fer, le Regioni italiane compiono un passo indietro rispetto al trend di crescita registrato fino al 2017. Le uniche che riescono ad andare in controtendenza sono la Valle d’Aosta (+0,8%) e la Basilicata (+2,8%).  È quanto emerge dal rapporto di monitoraggio del Gse, predisposto con il supporto di Enea e relativo al 2018.


La flessione (-0,5%) della quota Fer rilevata nel 2018 a livello nazionale - 17,8% rispetto al 18,3% del 2017 - si riflette in gran parte delle regioni. È il maggior calo dal 2005. In precedenza, i livelli erano scesi nel 2011 e nel 2016, ma in entrambi i casi con una variazione negativa dello 0,1%.

Tali risultati, comunque, non impediscono al momento il raggiungimento delle previsioni fissate dalla direttiva 2009/28 e dal DM Burden Sharing.

Secondo il Gse, il rapporto conferma “una situazione complessivamente positiva”, mentre la riduzione della quota è riconducibile a due trend opposti. Da un lato il 2018 è stato un anno mediamente meno freddo del precedente, comportando una contrazione “legata principalmente alla riduzione degli impieghi di biomassa solida per riscaldamento” e alla minore produzione da pannelli solari fotovoltaici, per peggiori condizioni di irraggiamento”; dall’altro, l’aumento dei consumi energetici complessivi che ha riguardato principalmente i prodotti petroliferi. 

In termini assoluti di Cfl da Fer, la Lombardia (3.319 ktep) rimane la prima regione italiana, seguita da Veneto (2.038), Piemonte (1.882) ed Emilia-Romagna (1.415). In tutti questi casi i consumi superano le stime al 2020 fissate dal DM Burden sharing. Il dato rilevato in percentuale però mostra una quota ancora migliorabile. In Lombardia i consumi coperti da Fer rappresentano il 13,5%, in Veneto il 16,9%, in Piemonte il 17,8% e in Emilia Romagna il 10,8%.Le realtà più virtuose da questo punto di vista sono la già citata Valle D’Aosta (83%), la provincia di Bolzano (63,1%), la Basilicata (47,8%), la provincia di Trento (43,1%), la Calabria (40,6%) e il Molise (39,1%).

Nel rapporto, disponibile in allegato, si evidenzia che nonostante la flessione, la percentuale supera per il quinto anno consecutivo il target assegnato all’Italia dalla Direttiva 2009/28 per il 2020 (17%).

Per quanto riguarda invece i trasporti, nel 2018 la quota dei consumi coperta da Fer si attesta al 7,7%. Un valore inferiore di un punto rispetto al dato Pan (Piano d’azione nazionale per le rinnovabili), ma in aumento rispetto al 6,5% del 2017. “Questa dinamica positiva è associata principalmente all’aumento dei quantitativi di biocarburanti immessi in consumo”, analizza il Gse.
 

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