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Via al piano Ue per le batterie sostenibili

Entro settembre nuove norme per “il crescente mercato dei veicoli elettrici e degli accumuli” (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - “La crescita esponenziale del mercato delle batterie contribuirà a decarbonizzare i trasporti e a decentralizzare la fornitura di energia, ma questo comporterà numerose e importanti sfide che dovranno essere affrontate con un nuovo quadro normativo”. E’ il motivo che ha spinto la Commissione Ue ad avviare la preparazione di una proposta di regolamento sulle batterie, che aggiornerà la direttiva 2006/66/CE su pile e accumulatori e relativi rifiuti.


La proposta, annunciata lo scorso settembre dal coordinatore del Battery Alliance Ue Maros Sefcovic, è stata messa in consultazione fino al 9 luglio e dovrebbe essere adottata dalla Commissione nel terzo trimestre del 2020.

La valutazione d’impatto della consultazione (disponibile in allegato) spiega che il regolamento si inquadra nel contesto del Green deal, del Piano per l’economia circolare e della Strategia industriale Ue e tiene conto del forte aumento nell’uso di batterie per svariati usi. La Commissione prevede infatti una crescita del mercato, stimolato soprattutto dalle batterie per i veicoli elettrici, fino a circa 500 GWh al 2050 e 1.500 GWh al 2050. Alla fine di questo decennio, Bruxelles stima che la produzione europea sarà compresa tra 100 e 350 GWh, facendo della Ue in entrambi i casi il secondo produttore mondiale dopo la Cina.

La Commissione propone dunque una serie di soluzioni, tra cui l’aggiornamento dei concetti e delle definizioni (ad esempio di “vita utile” e “sostanze pericolose”) e la definizione dei requisiti di sostenibilità delle batterie commercializzate nel mercato Ue, incluso l’approvvigionamento responsabile delle materie prime, la carbon footprint, il livello minimo obbligatorio di contenuto riciclato e di durata e le condizioni di riusabilità e riciclabilità.

Saranno inoltre fissati obiettivi e misure per migliorare la raccolta, il trattamento e il riciclaggio delle batterie usate e per garantire il recupero dei materiali, mentre le batterie non ricaricabili saranno eliminate progressivamente dal mercato, tranne nei casi in cui non esistono alternative.

Infine, l’esecutivo comunitario si propone di stabilire requisiti di informazione ed etichettatura sia per gli operatori economici che per gli utenti finali e di inasprire gli obblighi di “responsabilità estesa del produttore” (Epr).
 

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