Seyama miss a Napoli, siete straordinari

Atleta Eswatini "innamorata della città, punto alle Olimpiadi"

(ANSA) - NAPOLI, 5 LUG - "Ho lottato molto per diventare un'atleta. Ed è stata molto dura. Non m'importa se il pubblico del San Paolo ha esultato solo per il mio aspetto fisico, lo prendo per un riconoscimento alla bellezza africana. Con me ci si è accorti del mio piccolo paese: il Regno di Eswatini".
    Erikah Seyama, la 25enne studentessa in business administration, alle Universiadi di Napoli 2019 gareggerà nel salto in alto, è ormai per tutti Miss Universiade, da quando mercoledì scorso nella cerimonia d'apertura l'immagine del suo volto sorridente rilanciata dai nuovissimi maxischermi dello stadio ha suscitato una lunga ovazione in crescendo. Un entusiasmo simile a quello scatenato poco prima dalla delegazione argentina che ha sfilato esibendo la maglia numero 10 di Maradona come una bandiera da condividere col pubblico partenopeo.
    "Non mi aspettavo tutto questo", dice Seyama commentando l'accoglienza ricevuta. "Ho sentito la folla esultare e ho pensato 'Che bello, è davvero incredibile'. Allora ho cominciato a salutare e a mandare baci al pubblico - racconta - e gli applausi e le voci si sono levati sempre più forti. Ho pensato che per la nostra piccola squadra tutto questo apprezzamento da parte di un altro paese fosse una cosa meravigliosa. E' stato davvero mozzafiato sentire l'amore della folla. Sembrava di essere in un altro mondo, un'esperienza che ripeterei senza esitazione". La via delle competizioni internazionali è stata dura per Seyama, cresciuta nel paese fino a pochi anni fa noto col nome di Swaziland. "Sono alta solo 1,64 - spiega l'atleta - ed ero una velocista. Allenare il mio corpo per il salto in alto è stato molto complicato. Inoltre ho cominciato a gareggiare senza avere un allenatore. Per tre anni mi sono allenata solo guardando i video, guardando le altre ragazze saltare, spinta dal grande amore per questo sport. Ho faticato molto, e non so quante volte avrei voluto smettere. Ma ora sono felice di non averlo fatto". "Ora - aggiunge - il mio più grande progetto è quello di qualificarmi per le Olimpiadi, è sempre stato il mio sogno".
    Intanto Seyama si gode la città: "E' la prima volta che vengo a Napoli, un luogo carico di storia e di cultura, così diverso dal nostro mondo. Mi sono innamorata di questa città bellissima e ci tornerò certamente in vacanza". Ancora qualche giorno per guardarsi intorno con gli occhi della turista, perché Napoli l'aspetta giovedì 9 luglio per la sua prima sfida sul campo di gara. (ANSA).
   

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