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A Napoli il primo Centro pubblico per la cura della vulvodinia

A Napoli il primo Centro pubblico per la cura della vulvodinia

Nasce nell'Azienda Ospedaliera Universitaria L. Vanvitelli

NAPOLI, 08 marzo 2024, 10:19

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

Nasce presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli il primo Centro di riferimento pubblico regionale riconosciuto dall'Associazione Italiana Vulvodinia (AIV) per il trattamento e la cura della vulvodinia, condizione caratterizzata da un dolore vulvare persistente e invalidante, che compromette la qualità di vita delle pazienti sotto vari aspetti: fisico, psicologico, sessuale, relazionale e sociale. Il Centro, coordinato dalla dottoressa Maria Teresa Schettino - afferisce all' U.O.C. di Ginecologia, Ostetricia e Fisiopatologia della Riproduzione diretta dal professor Pasquale De Franciscis e mira a prendere in carico le pazienti costrette a convivere con una patologia della quale si parla poco, ma che ha gravi ripercussioni sulla qualità di vita.
    Il Centro offre un approccio multidisciplinare e integrato, basato su una valutazione accurata e personalizzata di ogni caso, e su un percorso terapeutico che combina diverse modalità di intervento: farmacologico, fisioterapico, psicologico e riabilitativo. Il Centro si avvale di un team di specialisti qualificati e aggiornati, provenienti da diverse discipline: ginecologia, uroginecologia, anestesia, psicologia, fisioterapia e sessuologia.
    Il Centro dell'A.O.U. L. Vanvitelli si propone come un modello di riferimento per la Campania, dove la vulvodinia colpisce 1 donna su 7, ma spesso non viene diagnosticata o trattata adeguatamente. «Il Centro intende collaborare con le altre realtà sanitarie del territorio - spiega la dottoressa Schettino - per garantire alle pazienti un accesso tempestivo e qualificato alle cure, e per contrastare il fenomeno dell'allodinia, ovvero la percezione del dolore anche in assenza di stimoli nocivi». Importante anche l'attività d'informazione e prevenzione, rivolte alle donne e alla popolazione in generale, per diffondere una maggiore consapevolezza sulla vulvodinia e sui suoi effetti devastanti.
    «La vulvodinia è una malattia ad alto impatto - chiarisce il professor De Franciscis - che può portare alla disperazione. La vulvodinia è una sfida che si può vincere, con l'aiuto di una rete di professionisti competenti e sensibili, e con il sostegno di una comunità solidale e informata. Il nostro Centro punta ad essere parte attiva di questa rete e di questa comunità, ed a contribuire a migliorare la vita di migliaia di tantissime donne che soffrono in silenzio».
    Per maggiori informazioni sul Centro e sulle sue attività, si può contattare il numero 081/5665614 ed il centro unico di prenotazione: 800177780.
   

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