Campania

Elezioni a Napoli: donne ricompattano centrodestra Maresca

Manfredi, recuperare 2-300 milioni tributi per risposte a città

Punta sui conti Gaetano Manfredi nella giornata di campagna elettorale a Napoli. Il candidato sindaco di centrosinistra e M5S si è rivolto nei giorni scorsi al governo per una città in predissesto e con 1,5 miliardi di debiti, ma oggi richiama anche i napoletani: "Dobbiamo recuperare - afferma l'ex rettore - tra i 200 e i 300 milioni di euro di riscossione dei tributi se vogliamo arrivare verso l'equilibrio di bilancio. Il tema della capacità dei Comuni di incassare gli introiti per erogare i servizi necessari è nazionale e va affrontato in maniera sistemica". Un richiamo che risponderebbe anche a dare risposte ai napoletani stessi: "I cittadini - sottolinea Manfredi - nei tantissimi incontri di questi tre mesi, mi chiedono soprattutto questo: il ritorno alla normalità, dai trasporti al verde urbano fino agli asili nido.
    In queste ore, alla luce del nostro progetto, sto registrando una straordinaria partecipazione popolare alle nostre iniziative in tutti i quartieri della città senza distinzione".
    Catello Maresca, invece, si prepara a ricompattare la coalizione di centrodestra attraverso le donne. Domani alle 11 in piazza Municipio con Maresca ci saranno le donne della coalizione di centrodestra pronte a lanciare i temi di sicurezza e trasporti. Antonella Esposito Gagliardi (Prima Napoli ) con Alessandra Caldoro e Valentina Varano (Fratelli d'Italia); Valeria Della Rocca e Micla Sorrentino (Forza Italia), Bianca D'Angelo (Napoli Capitale), Giuliana Covella (Catello Maresca Sindaco), Rosaria Borrelli (Essere Napoli), Simona Cipriani e Bona Mustilli (Prima Napoli), tutte insieme, anche le candidate delle liste bocciate, dimostrando di "voler continuare - spiegano - quelle battaglie che ci hanno unito in maniera genuina e trasparente nello schieramento di Maresca. Le portiamo avanti nell'interesse esclusivo della città al di là della possibilità di sedere in consiglio comunale o nei consigli di Municipalità". Oggi intanto Maresca ha lanciato l'apertura alla città di Nisida, gioiello riservato solo al carcere minorile: "Valorizzare la risorsa mare - ha detto - per noi vuol dire anche restituire Nisida alla città. Per farlo immaginiamo da subito un'apertura al pubblico giornaliera che renda accessibili alcune delle bellezze dell'isola e ne esalti le attività.
    Riconsegniamo un autentico gioiello ai napoletani e ai turisti".
    E sull'area di Bagnoli è arrivata oggi anche un impulso al prossimo sindaco da parte del governatore De Luca, molto critico citando in un convegno Ance: "quella porcheria del Centro Direzionale di Napoli che è una delle cose più ignobili che abbia mai visto sul piano della vivibilità", ha detto, aggiungendo "per Napoli vogliamo realizzare dei grandi progetti e poi c'è Bagnoli, una vergogna mondiale, dove ci siamo persi nel nulla".
    Punta invece sullo sviluppo Alessandra Clemente, candidata di continuità con l'amministrazione de Magistris, che oggi ha incontrato la Cgil: "Condividiamo con la Cgil - ha detto - un perimetro politico definito che mette al centro la persona. Il sindaco ha un potere relativo nella gestione delle politiche del lavoro ma può fare tanto affinché si creino le situazioni ideali per favorire lo sviluppo di lavoro. Penso a servizi essenziali, come gli asili nido che permettano ai genitori di poter lavorare in serenità o a dei trasporti efficienti che rendano agevoli gli spostamenti ma anche gli scambi di merci nell'area metropolitana".
   

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