Rete GARR,+60% traffico studenti da casa

Con emergenza Covid19 cresce anche smart working,ma banda soffre

(ANSA) - ROMA, 20 MAR - E' un bene primario al pari di acqua, luce e gas, oggi "è il nostro modo per rimanere civili e mantenere i contatti": Internet non è mai stata così indispensabile, proprio per questo si avvertono i problemi di un sistema non ancora pronto a sostenere volumi di traffico come quelli dell'emergenza coronavirus. E più che l'infrastruttura, a dimostrare qualche carenza sono le applicazioni. A spiegare cosa sta succedendo con il boom dello smart working e dell'e-learning è Massimo Carboni, dirigente del Dipartimento Infrastrutture di Garr, la rete italiana dell'istruzione e della ricerca, circa 17000 km in fibra con una capacità complessiva di 3.5 Terabit. "La rete GARR è perfettamente simmetrica in tutta Italia - dice Carboni all'ANSA - Con l'improvviso aumento delle lezioni online nelle università, con flussi in upload spesso superiori a quelli in download, la qualità della connessione non ne ha risentito. L'accesso degli studenti agli streaming video delle lezioni e ai contenuti online ha generato nell'ultima settimana un aumento del traffico in upload del 60% rispetto alla media annuale". La rete, con 70 punti di presenza su tutto il territorio nazionale, è gestita dal Consortium Garr, associazione senza fini di lucro fondata sotto l'egida del Miur. I soci fondatori sono Cnr, Enea, Infn e Fondazione Crui. Il discorso cambia se si parla di utenze domestiche e di scuole che non viaggiano sulla rete Garr. E se è sicuro che Internet non rischia di 'spegnersi', "come non accadde a Fukushima", oggi possiamo percepirne la saturazione e constatare che "il vero driver dell'evoluzione sono le applicazioni che non reggono alla connettività - spiega Carboni - e in crisi sono i fornitori di servizi, quelli che noi chiamiamo GAFAM, Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft". "In aree come Milano e Roma, ora che molti lavorano da casa, il traffico è aumentato del 40% - aggiunge Carboni - La saturazione comporta che dai 100 megabit garantiti dal gestore l'utente arrivi ad avere 40 megabit. Siamo di fronte a limitazioni della banda e, se quello che abbiamo ora è frutto di 10 anni di investimenti, non possiamo girare la manopola in due settimane e fare ciò che richiederà dai 24 ai 36 mesi". La rete Garr, spiega Carboni, oggi collega un migliaio di scuole di cui oltre 200 direttamente in fibra (grazie al progetto GARR-X Progress e a una sperimentazione avviata dal 2012). "E' dai ragazzi e dall'efficacia della didattica online che arriverà il feedback principale per noi dopo questa emergenza - osserva - Dovremo ripensare i modelli e questo momento di crisi è un vero banco di prova per il settore. Sulle piattaforme digitali come Microsoft Teams e Google meet si fanno lezioni, ma anche esami e sessioni di laurea". Come quella che deve predisporre 'La Sapienza' di Roma dove si dovranno laureare in tempi brevissimi 1200 studenti delle professioni sanitarie "e l'università - conclude Carboni - dovrà farlo con soluzioni fornite da questi 'over the top' (Ott)", le imprese che, senza infrastruttura propria, operano 'al di sopra delle reti'.(ANSA).

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